Teatro San Carlo: Otello di Rossini aprirà la nuova Stagione Lirica

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L’opera che debutterà il prossimo 30 novembre, (fino al 6 dicembre) sarà diretta da Gabriele Ferro e la regia curata, per la prima volta, da Amos Gitai  

di Carlo Farina – Sarà Otello di Rossini, quindi, che il 30 novembre prossimo inaugurerà la nuova Stagione Lirica 20XVI/20XVII del Teatro San Carlo. Un Titolo importante e significativo della vasta produzione lirica rossiniana, un’opera seria (tragedia lirica) in tre atti presentata ieri alla stampa nel Foyer del Teatro.

La Sovrintendente del Teatro San Carlo Rosanna Porchia (nella foto) nel suo intervento ha voluto sottolineare subito l’importanza di questo lavoro rossiniano che lo ha definito un vero diamante, incastonato nella grande corona del melodramma. rosanna-purchia-sovrintendenteInfatti, quest’opera, che appartiene al secondo periodo napoletano di Rossini (1815 – 1822), è considerata un vero e proprio capolavoro, la seconda di una serie di nove opere che il compositore pesarese compose apposta per Napoli.

L’intento era quello di rinnovare l’opera seria attraverso un soggetto tragico e drammatico che oggi, a 200 anni dalla composizione e prima assoluta che avvenne il 4 dicembre 1816 al Teatro del Fondo (con il San Carlo all’epoca inagibile per un incendio), finalmente è riproposta al Massimo napoletano. Il nuovo allestimento è stato interamente realizzato dai Laboratori di Scenografia del Teatro San Carlo che, per l’occasione, hanno contribuito fattivamente al debutto per la prima regia lirica di Amos Gitai. Regista, sceneggiatore e architetto di origini israeliane, del quale ricordiamo pellicole come Kippur del 2000 e Free Zone del 2015, presentate ed apprezzate spesso presso i più importanti Festival cinematografici internazionali.

A lui il compito difficile e impegnativo, proprio perché estremamente nota, di mettere in scena una delle storie d’amore e soprattutto di gelosia più famose del teatro immortale di Shakespeare. Al premio Oscar Dante Ferretti (The Aviator e Hugo Cabret) sono state affidate naturalmente le scenografie dello spettacolo mentre Gabriella Pescucci ha curato i costumi.

Sul podio una “vecchia” conoscenza del San Carlo, dove spesso ha diretto la “nostra” orchestra, il rossiniano Gabriele Ferro, direttore di raffinata e profonda conoscenza musicale, (già direttore musicale del Teatro San Carlo dal 1999 al 2004), che con una partitura ricca e impegnativa come questa, non deluderà certo le attese confezionando una direzione all’altezza della sua provata e indiscutibile esperienza artistica. Non è da meno il ricchissimo e prestigioso cast, che conta interpreti acclamati di chiara fama internazionale. Primo tra tutti, l’americano John Osborne (che sarà al San Carlo anche il 10 dicembre prossimo), uno dei più bravi tenori rossiniani che, alternandosi con il suo collega Sergey Romanovsky, darà vita e soprattutto voce al personaggio di Otello.

Alla bella, brava e raffinata  Nino Machaidze, cantante di primissimo piano nel vasto panorama lirico mondiale, il ruolo della sfortunata Desdemona, che si alternerà con l’altrettanto brava Carmen Romeu. Non si è ancora spenta l’eco per il suo 279esimo compleanno, festeggiato di recente con l’Achille in Sciro di Domenico Sarro proprio il 4 novembre scorso, che il San Carlo subito ci riprova con un autore, come Rossini, che non a caso è stato molto legato a Napoli e soprattutto al Teatro San Carlo.