L’amica geniale 2: ecco le anticipazioni della seconda serie

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L’amica geniale 2: ecco le anticipazioni della seconda serie

L’amica geniale: inizieranno in primavera le riprese della seconda serie tratta dai romanzi di Elena Ferrante (che sarà ispirata a “Storia del nuovo cognome”).

Dopo il grandissimo successo della prima stagione, i fan de L’amica geniale (la serie-evento tratta dai bestseller della “misteriosa” scrittrice Elena Ferrante, diretta da Saverio Costanzo e co-prodotta da Rai e Hbo) attendono con grande curiosità la seconda serie: le riprese dovrebbero partire in questa primavera.L’amica geniale 2: ecco le anticipazioni della seconda serie La storia (che vedrà protagoniste ancora Margherita Mazzucco e Gaia Girace, Lila e Lenù adolescenti) sarà tratta da Storia del nuovo cognome, il secondo dei quattro libri della saga di Elena Ferrante. Sarà un viaggio che metterà al centro il percorso di studi di Lenù, la quale, negli ultimi episodi della prima serie, ha iniziato a scrivere articoli (e il cui spirito critico è talmente alto da farsi cacciare dalla classe dal docente di religione). Ma, soprattutto, c’è curiosità sulla convivenza tra Lila e Stefano Carracci (non iniziata certamente sotto buoni auspici).

L’amica geniale 2: una petizione per le riprese nel vero rione Luzzatti

Riguardo i luoghi in cui sarà girata la serie, si chiede a gran voce che sia realizzata nel vero rione Luzzatti, dove pare che la “misteriosa” Elena Ferrante sia cresciuta. Tanto che un consigliere della IV Municipalità di Napoli, Carmine Meloro (Dema), ha lanciato sulla piattaforma Change.org una petizione e scritto alla Rai, al regista Costanzo, al sindaco de Magistris, al presidente della Regione De Luca, al premier Conte, al vice premier Di Maio e al ministro per il Sud Lezzi.L’amica geniale 2: ecco le anticipazioni della seconda serie Il territorio del vero rione Luzzatti è “desolato e abbandonato da anni e, con le nuove riprese televisive, potrebbe diventare la nuova porta di ingresso turistico della città – ha dichiarato Meloro a “Il Mattino”-. Così si ridarebbe vita a un rione della zona industriale di 42mila metri quadrati che, ancora oggi, mantiene le sue caratteristiche di quartiere popolare alle porte di Napoli Est”.