Grey’s Anatomy Stagione 13, Episodio 23. “True Colors”

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Ecco l’evento clou della puntata, ciò che ha reso quest’episodio degno di essere definito il vero Grey’s Anatomy. Stephanie finisce la terapia assegnatale da Eliza e viene reintegrata da Webber…e tanto altro!

di Martina Marigliano – Owen riceve delle notizie inaspettate riguardo sua sorella che lo destabilizzano per il resto della puntata. Scopriremo cosa è successo solo quando lo confesserà ad Amelia: sua sorella è viva. L’uomo non riesce a darsi pace… e se non fosse lei? Probabilmente sperava in una risposta del genere perché la verità è che Megan è stata tenuta prigioniera e torturata per 10 anni e lui ha smesso di cercarla. Amelia offre il suo aiuto ed organizza il trasferimento al Grey Sloan mentre Owen piange disperato tra le sue braccia. Ancora all’oscuro di tutto, Riggs fa dei passi avanti con Meredith. La donna addirittura lo invita a cena a casa con i bambini. owenMer, però, scopre da Amelia la notizia e decide che prima che qualsiasi altra cosa succeda tra loro due, Nathan ha bisogno di sapere la verità su Megan. Alex rintraccia il marito di Jo ad una conferenza e si approccia a lui in vari modi… nella sua testa. In uno addirittura cambia identità, presentandosi come Alex Stevens. Sì, Stevens! Alla fine non sceglierà nessuno degli approcci da lui immaginati, addirittura gli lascerà prendere il suo taxi lasciandolo andare via con un’intensa occhiataccia. Ma arriviamo al clou della puntata, ciò che ha reso quest’episodio degno di essere definito il vero Grey’s Anatomy. Stephanie finisce la terapia assegnatale da Eliza e viene reintegrata da Webber. Jackson si lascia aiutare sul caso di una coppia trovata in un auto in un burrone. L’uomo una volta svegliatosi, continua a chiedere della donna. Sarà in grado di convincere Stephanie ad aiutarlo a vederla perché, dice, di voler essere al suo fianco quando si sveglierà. La donna, però, si sveglia prima che lui possa arrivare a lei e confessa di non conoscere l’uomo, ma che è entrato improvvisamente nella sua auto e ha cercato di stuprarla. A costo di non farlo vincere, la donna ha spinto l’acceleratore dell’auto facendo finire entrambi nel burrone. Quando Stephanie capirà chi è l’uomo in realtà, sarà troppo tardi. Il protocollo di emergenza è attivo e i due si ritrovano chiusi in un corridoio deserto dell’ospedale con una bambina che continua a scappare dai genitori da tutto il giorno. L’uomo decide di appiccare un incendio, in modo che l’allarme faccia aprire le porte e gli permetta di scappare. Stephanie, però, decide di girare la situazione in suo favore facendo in modo che sia lui a bruciare. L’uomo finisce vicino a delle taniche di gas e… BOOM. Fine dell’episodio, in attesa della classica tragedia da finale di stagione.

Adesso, qualche pensiero personale.

C’è la possibilità che io preveda il futuro, o forse la serie è diventata troppo prevedibile. Fatto sta che sapevo perfettamente che a breve avremmo scoperto che la sorella di Owen fosse viva. Arriverà già nella prossima puntata? Come reagirà Nathan? Ma soprattutto, Owen riuscirà a superare anche questa? Andando avanti, rivedremo il marito di Jo al 110%. Se c’è una cosa che ho imparato da anni di telefilm è che non scelgono attori già abbastanza conosciuti per ruoli così brevi. Matthew Morrison, uno degli ex protagonisti di Glee, tornerà sicuramente. Magari cantando.

Nella prossima puntata, finale di stagione intitolato “Ring of Fire”, toccherà proprio ad Alex prendere una decisione sulla sua relazione con Jo. Meredith darà la notizia a Nathan della sua ex fidanzata ancora viva. E naturalmente c’è tutta la storia dell’esplosione. Sarà Stephanie ad aggiungersi alla collezione di morti del Seattle Grace della Morte Misericordiosa?

 

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