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Gli impianti audio della Scandone rischiano il sequestro per insolvenza del Comune di Napoli

Gli impianti audio installati alla piscina Scandone di Fuorigrotta in occasione delle Universiadi rischiano il sequestro per insolvenza del Comune di Napoli nei confronti della società appaltatrice.

La notizia è trapelata nel corso della puntata Controfuga Web con le dichiarazioni di Giuseppe Spalenza, manager sportivo, mentre si discuteva della crisi che ha investito il mondo della pallanuoto. Nel suo intervento è venuta a galla l’incredibile storia del Comune di Napoli che pare sia insolvente con la società che ha fornito le apparecchiature audio per le Universiadi disputate l’anno scorso a Napoli alla piscina Scandone.

Spalenza in seguito ha precisato che al Comune di Napoli era stata inviata una proposta di vendita dell’impianto audio per metà dell’importo che era stato pattuito precedentemente con ARU. A tutt’oggi non risulta un riscontro economico sulla cifra che era stata concordata.

Nei mesi scorsi la società proprietaria dell’impianto ha contattato la Dr.ssa Gerarda Vaccaro, Responsabile Servizio Gestione Grandi Impianti Sportivi senza ricevere risposta alla mail inviata. L’assessore allo Sport Ciro Borriello pare che non sia a conoscenza della vicenda che si spera possa concludersi con un lieto fine.

Articolo pubblicato il: 28 Maggio 2020 21:37

Redazione

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