GLI ARTISTI DI STRADA, IL NUOVO CIRCO CONTEMPORANEO

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GLI ARTISTI DI STRADA, IL NUOVO CIRCO CONTEMPORANEO

In perfetta sintonia con la loro arte, è difficile sapere dove si esibiscono. Giocolieri di sogni in una piazza di sera durante una sagra locale oppure sul lungomare di località estive. Sono gli Artisti di Strada, che con la loro magia, allietano le piazze d’Italia.

Oggi, grazie alla tecnologia, con una semplice ricerca in Internet è possibile scoprire i luoghi e le date dei loro spettacoli. “Artisti di strada 2016” in un qualunque motore di ricerca e si apre un mondo.

Infatti, quest’estate, sarà possibile incontrarli nell’ambito dei Buskers Festival, il nuovo circo contemporaneo: da Sezze a Ferrara, da Castel del Giudice a Lecce, le luci del palcoscenico si accendono nelle piazze di borghi e città, per accogliere il loro spettacolo.

I giullari del XX secolo

 Prendere il proprio strumento musicale, oppure la tavolozza e i colori, uno sgabello, il costume di scena e uscire per strada. Questa la filosofia e lo stile di vita degli Artisti di Strada, i giullari del 2000, vissuto tra le strade del mondo, a contatto con il pubblico e con la quotidianità di tutti i giorni: la strada, con la sua unicità, i suoi momenti irripetibili e non riproducibili.

Arte di Strada, arte in libera circolazione, dunque, che dalla strada raccoglie la propria ispirazione.E così grandi e piccini si riuniscono a cerchio, tenendo fede alla più radicata tradizione dei loro spettacoli, allungano il collo e sorridono, emozionati. E per qualche minuto la magia si rinnova, ogni volta.

Da quando è nato il primo Buskers Festival nell’88, ad oggi sono stati realizzati 200 festival di arte di strada in Italia. Un grande successo, confermato da una ricerca  Ispos/Stage Up del 2014: ben il 66,7% delle persone intervistate tra i 14 e i 64 anni, ovvero in 26.184.000, aveva affermato di essere andato almeno una volta negli ultimi 12 mesi ad un festival di arte di strada. Una cifra che si avvicina a quella relativa ai frequentatori del teatro (26.641.000).

Anche in queste notti d’estate, dunque, quando le luci si spengono e le risate dei bimbi sfumano nei colori della notte, una frase risuonerà ogni volta. Una richiesta, o meglio l’anima della loro arte:

“Ti porgo il cappello. Se vorrai donarmi qualche moneta, ne sarò felice. Ma se non lo farai, lo spettacolo te l’avrò offerto io.”