Girolamini, musica e solidarietà: “Sentimento e cuore del Barocco napoletano”. Ingresso libero

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Giovedì 6 ottobre alle ore 17.00 all’interno del Monumento Nazionale dei Girolamini (Chiostro della Porteria), con ingresso da Via Duomo 142, avrà luogo il concerto Sentimento e cuore del Barocco napoletano – musica e solidarietà per i Girolamini, prodotto e realizzato dall’Associazione Firenze Musica – Coro “Città di Firenze”. L’ingresso è gratuito e aperto alla cittadinanza fino ad esaurimento posti.

Perché un evento del genere da parte di un’associazione musicale fiorentina e all’interno di uno dei luoghi più importanti della tradizione e cultura partenopea e non solo: il Monumento Nazionale dei Girolamini?

Innanzitutto, proprio come complesso architettonico ed artistico di interesse nazionale, il monumento è patrimonio di tutti e quindi non soltanto della comunità locale. In particolare, l’Associazione Firenze Musica con il suo Coro “Città di Firenze”- che già qualche anno fa ha visitato Napoli con un concerto svoltosi nella Cappella del Tesoro di San Gennaro -, a seguito dei tristi fatti di cronaca nera che hanno coinvolto tempo addietro questo luogo straordinario, ha avvertito l’esigenza civile e morale di contribuire a tenere vigile l’attenzione su un simbolo del panorama culturale del nostro Paese, per troppo tempo privato della sua dignità.

Non è compito di chi ha promosso l’iniziativa, con il sostegno istituzionale del Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo (che ha messo a disposizione anche supporti logistici e comunicazionali) e di altri enti ed associazioni, scandagliare le cause del passato degrado, ma fa piacere anzi constatare che il concerto giunge proprio nel momento in cui le migliori energie sembrano essersi finalmente coagulate per il riscatto e il rilancio del monumento.

Si parla di importanti risorse economiche statali ed europee stanziate per restauri strutturali. C’è inoltre viva attenzione attorno al ripristino di opere d’arte della celebre Quadreria. La stessa Associazione Firenze Musica, che, in mancanza di sponsorizzazioni, si è autotassata per rendere possibile il concerto, ritaglierà una piccola cifra del proprio magro budget da destinare al restauro di un dipinto.

Giunge notizia infine che la Fondazione del Banco di Napoli ha dato la sua disponibilità di massima per portare in dote la propria professionalità a favore del riordino e catalogazione di importanti fondi archivistici conservati all’interno.

C’è dunque fermento e vivo è l’auspicio che tutte le caselle del mosaico vadano al loro giusto posto.

Quanto al programma, il concerto si articola in due parti: Il Vespro breve a 4 voci con violini preceduto da Sinfonia e seguito da Salve Regina e Ave Maria di Francesco Durante (1684-1755), nella trascrizione ed elaborazione curata dal celebre critico musicale Dario Ascoli, già eseguita dal Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli, e 7 Oratori sacri di Donato Ricchezza (1648-1716), nella trascrizione ed elaborazione del maestro Concetta Anastasi, napoletana doc, ma attualmente docente titolare della Cattedra di Direzione di Coro e Composizione Corale del Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze e Direttore del Coro “Città di Firenze”. Va detto che a suo tempo il maestro Anastasi ebbe il privilegio unico di effettuare una serie di ricerche documentarie nella famosa Biblioteca dei Girolamini dove poté trascrivere, in particolare, i manoscritti musicali del grande Donato Ricchezza  rimasti inediti fino ad oggi e dai quali sono state estratte arie che verranno appunto eseguite, per la prima volta a distanza di secoli, durante il concerto del prossimo 6 ottobre.

L’importanza dei pezzi musicali proposti è stata sottolineata dal maestro Ascoli che ricorda, per esempio, come il manoscritto di Francesco Durante utilizzato anche in questa occasione, fu consegnato al Conservatorio di San Pietro a Majella per interessamento di Giovanni Paisiello (1740-1816) nell’anno stesso della sua morte, appunto il 1816. Il concerto coincide dunque con il duecentesimo anniversario dell’avvenimento.

La caratura e dimensione europea dello stesso Durante si può inoltre misurare dal fatto che egli fu il punto di riferimento di Johan Sebastian Bach per la musica di estrazione cattolica.

Per quanto riguarda invece il tema oratoriano portato avanti da Donato Ricchezza, esso fu tipico, con la sua cadenza a quattro voci, della tradizione napoletana in un’epoca antecedente a quella di Durante, in pieno Seicento, in cui Napoli fu al centro di un vasta area franca di libera composizione che attirò musicisti nella capitale partenopea da tutta Europa.

Infine, lo spirito più profondo di queste musiche, solo apparentemente lontane nel tempo, va direttamente al cuore del temperamento napoletano con la varietà dei suoi umori, ora dolenti, ora melanconici, ora gioiosi.

L’evento, come si è detto, autofinanziato dall’Associazione Firenze Musica, avrà luogo con il Patrocinio del Comune di Napoli, del Polo Museale della Campania – Monumento Nazionale dei Girolamini e della Fondazione del Banco di Napoli.