#FridayHorror2: Mary Bell, la serial killer bambina. Leggi la storia

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E’ molto raro leggere fatti di cronaca di estrema violenza ad opera di bambini ed adolescenti. Apprendere che bambini molto piccoli arrivano, con apparente disinvoltura, ad uccidere ci preoccupa e ci induce ad interrogarci sul concetto infantile di morte per comprendere il significato che i bambini attribuiscono ai termini “morire” ed “uccidere”.

a cura di Stefania Unida e Jolie Marie Trahar

Mary Flora Bell, nata a Newcastle upon Tyne (Inghilterra del Nord) il 26 maggio del 1957, è una tristemente nota serial killer britannica. Il primo omicidio che Mary Bell ha commesso ebbe luogo il 25 maggio del 1968 il giorno prima del suo 11° compleanno. Strangolò un bambino di appena quattro anni, Martin Brown in un edificio abbandonato in cui stava giocando. Non è chiaro esattamente quale fu il suo movente per commettere quel terribile omicidio, ma ciò che è certo è che lei fu pienamente responsabile della realizzazione di quell’atto e non ci fu alcuna causa esterna a provocarlo.Mary Flora Bell baby killer 2anews

Le autorità continuarono a cercare a lungo credendo che il loro assassino fosse un “tipico” psicopatico nella media. Il secondo omicidio avvenne il 31 luglio 1968. Questa volta, Mary arruolò anche un’amica, Norma Joyce Bell, con cui non aveva alcuna parentela, per aiutarla ad uccidere un altro bambino, questa volta di tre anni, Brian Howe.

 Che cosa avrebbe potuto portare una ragazza di 11 anni ad uccidere dei ragazzini indifesi? La madre di Mary Bell, Betty, era una prostituta estremamente violenta, specializzata nel ruolo di dominatrice in rapporti sadomaso, spesso assente da casa poiché lavorava a Glasgow. Mary era la sua prima figlia, nata quando la donna aveva 16 anni. Il padre di Mary è tutt’oggi sconosciuto ma per molto tempo la bambina riconobbe come genitore Billy Bell, un criminale arrestato più volte per furto di armi. Betty incluse regolarmente la piccola Mary in atti sessuali deplorevoli quando lei aveva solo 5 anni, con i suoi clienti interessati alla pedofilia. Voci non attestate dicono che più volte Betty cercò di uccidere e avvelenare la figlia.

Le esperienze di abuso sessuale con uomini adulti quando ancora era una bambina molto probabilmente traumatizzarono per sempre la piccola Mary, e possono certamente spiegare il perverso aspetto sessuale dei suoi crimini. Dopo aver ucciso il secondo bambino, infatti, Mary tornò sulla scena del crimine per scolpire una “M” con un coltello, iniziale del suo nome, nello stomaco del defunto bambino e tentò di rimuovere i suoi genitali con un paio di forbici spuntate. Questi atti mostrano una chiara aggressione verso il sesso opposto.

C’era qualcosa che non andava in Mary. Mentre l’intera cittadina di Newcastle upon Tyne piangeva le morti dei piccoli Martin e Brian, Mary passeggiava per le strade insieme alla sua amica Norma con un mezzo sorriso stampato sul volto. Giorni dopo il suo primo omicidio, la madre del piccolo Martin, June Brown venne visitata da Mary. June raccontò che Mary bussò alla porta di casa e lei “sorrise e chiese di vedere Martin. Le dissi: ‘No, piccola, Martin è morto.’ Si voltò e mi disse: ‘Oh, lo so che è morto. Volevo vederlo nella bara’, e lei stava ancora sorridendo. Rimasi senza parole al pensiero che una bambina così piccola desiderava realmente vedere un bambino morto nella bara e le sbattei la porta in faccia“.

Un tratto tipico dei baby-killers è che non sono molto bravi a nascondere i loro crimini, sono convinti che non saranno mai catturati, o meglio non capiscono le conseguenze esatte dell’essere catturati. Infatti, Mary lasciò alcune note in cui sostanzialmente confessò gli omicidi. In una di queste descrisse l’omicidio di Martin Brown e aggiunse un’immagine agghiacciante coi dettagli esatti del corpo del bambino, del punto in cui fu poi trovato e che tipo di elementi specifici erano in prossimità del suo corpo, tra cui la parola ‘tablot‘, come per ‘tablet‘, riferendosi alle varie pillole scartate che erano, di fatto, sparse sulla baracca abbandonata dove Martin Brown fu assassinato e successivamente scoperto.disegni horrr mary la bell

In un’altra nota scrisse: “I murder so that I may come back” (Ho commesso un omicidio in modo tale che io possa tornare indietro).

Anche se il suo background era davvero tragico, Mary Bell fu condannata per due omicidi, il 17 dicembre 1968. La sua terribile infanzia non costituì una scusante per la sua condotta deplorevole. Il giudice che emise la sua sentenza, Justice Cusack, dichiarò che Mary presentava i segni classici di uno psicopatico vero e proprio. Affermò che Mary era: “un gravissimo pericolo per gli altri bambini.”

Nonostante questo, nel 1980 Mary Bell fu rilasciata dal carcere Ashkam Grange (North Yorkshire) dopo aver scontato solo 12 anni. Le fu concesso un nuovo nome in modo che potesse iniziare una nuova vita protetta dall’anonimato. Quattro anni più tardi ebbe anche una figlia. Mantenne segreto il suo macabro passato fino al 1998 quando i giornalisti appresero i dettagli della sua sorte.

Nel 2009 all’età di 51 anni, è stato segnalato che Mary Bell è diventata nonna. Secondo le fonti, è stata un’ottima madre e nonna, nonostante il suo passato.

Mi rattrista pensare che le madri di Martin e Brian non diverranno mai nonne.