Il 20 luglio a Villa Campolieto una serata speciale dedicata al magistrato ucciso dalla mafia, tra memoria civile, teatro e cinema.
Il giorno dopo il ricordo della strage di via D’Amelio, il Festival delle Ville Vesuviane diretto da Bruno Tabacchini, dedica uno dei suoi appuntamenti alla figura di Paolo Borsellino. Lunedì 20 luglio, alle 20.30, Villa Campolieto a Ercolano ospiterà la proiezione di “Paolo Borsellino Essendo Stato”, il film documentario scritto, interpretato e diretto da Ruggero Cappuccio, un’opera che attraversa la vicenda umana e civile del magistrato siciliano restituendone il coraggio, la lucidità e il profondo senso dello Stato. L’iniziativa, a ingresso gratuito con prenotazione consigliata, sarà introdotta dai saluti istituzionali del presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane Gennaro Miranda e del presidente del FAI Antiracket Ercolano Pasquale Del Prete. Interverranno, inoltre, lo stesso Ruggero Cappuccio, il consigliere di gestione della Fondazione Ente Ville Vesuviane Carmine Ippolito e il magistrato Mariaraffaella Caramiello.
Più che una ricostruzione biografica, il lavoro di Cappuccio è un attraversamento della coscienza di un uomo che ha scelto di non arretrare davanti alla violenza mafiosa. Il racconto intreccia la Palermo della quotidianità e quella delle ferite, l’infanzia e il tritolo, la spiaggia e il Palazzo di Giustizia, restituendo il volto più autentico di Paolo Borsellino, magistrato e uomo sospeso tra la fedeltà allo Stato e la consapevolezza del proprio destino.
Il cuore del documentario è rappresentato dalle drammatiche audizioni del 31 luglio 1988 davanti al Consiglio Superiore della Magistratura, quando Borsellino denunciò con straordinaria lucidità l’indebolimento del pool antimafia e l’insufficienza degli strumenti messi in campo contro Cosa Nostra. Accanto a lui, nello stesso giorno, anche Giovanni Falcone che sarà ucciso quattro anni dopo quel 31 luglio, il 23 maggio 1992, nell’attentato di Capaci. Attraverso quelle parole, rimaste per lungo tempo ai margini della memoria pubblica, riaffiorano il coraggio, la solitudine e il senso del dovere di due servitori dello Stato destinati a pagare con la vita la propria coerenza.
Arricchito dalle immagini di repertorio Rai, dagli interventi del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, dall’impianto scenico di Mimmo Paladino, dalle musiche originali di Marco Betta, dalle immagini di Lia Pasqualino, dai costumi di Carlo Poggioli e dalla regia televisiva di Ruggero Cappuccio e Nadia Baldi, “Paolo Borsellino Essendo Stato” diventa così un’opera di intensa forza etica oltre che artistica. Nella cornice di Villa Campolieto, il Festival delle Ville Vesuviane rinnova così la propria vocazione a fare della cultura uno strumento di riflessione collettiva, ricordando che la memoria, quando incontra l’arte, continua a parlare al presente con la forza della verità.
