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Festa della Musica: alla Reggia di Caserta un evento speciale tra arte contemporanea, note dell’Ottocento e messaggi di pace

Alla Reggia di Caserta si celebra la Festa della Musica 2026: venerdì 26 giugno un evento unico tra lirica dell’Ottocento e l’installazione sonora Crossings.

Il linguaggio universale delle sette note si appresta a diventare il protagonista assoluto di un importante appuntamento culturale volto a superare ogni tipo di barriera sociale, geografica e temporale. In occasione delle celebrazioni nazionali della Festa della Musica, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento ha ideato una manifestazione speciale che prenderà vita nel pomeriggio di venerdì 26 giugno 2026.

L’iniziativa punta a dimostrare come la salvaguardia dei beni storico-artistici non debba configurarsi come una mera attività di archiviazione della memoria passata, quanto piuttosto come una responsabilità dinamica, aperta alle contaminazioni della creatività odierna e focalizzata sulla promozione della pace e del confronto tra diverse civiltà.

Sinergie istituzionali e la cornice della Reggia di Caserta

Le specifiche relative al programma artistico e alle collaborazioni scientifiche che animeranno la serata sono state diffuse attraverso i comunicati ufficiali ripresi dall’agenzia di stampa Ansa. Il pubblico sarà accolto a partire dalle ore 17:30 all’interno della Sala Espositiva della Soprintendenza, collocata al terzo piano del prestigioso palazzo vanvitelliano.

Come messo in luce dai lanci dell’Ansa, l’evento si inserisce nel più ampio cartellone della Festa della Musica coordinato su scala nazionale dal Ministero della Cultura, e nasce grazie alla cooperazione strategica stabilita con l’Accademia di Belle Arti di Napoli e con il musicista Walter Omaggio, offrendo un’occasione di riflessione sui legami che uniscono la ricerca accademica, i codici musicali e la tutela del territorio.

Gli interventi delle autorità e il concerto da camera dell’Ottocento

I momenti salienti della kermesse legata alla Festa della Musica si apriranno con i saluti istituzionali e le introduzioni critiche affidate al soprintendente Mariano Nuzzo, al direttore dell’Accademia partenopea Giuseppe Gaeta, al docente Vincenzo Gagliardi (in veste di responsabile scientifico per le attività di ricerca) e al medesimo maestro Walter Omaggio.

Successivamente, la sala ospiterà l’esecuzione del concerto lirico da camera intitolato “Salotto dell’Ottocento“, un percorso filologico dedicato alla tradizione vocale del nostro Paese incentrato sulle celebri composizioni e romanze scritte da Francesco Paolo Tosti. Le esecuzioni canore vedranno alternarsi sul palco il soprano Teresa Montaquila, il baritono Luigi Cirillo, il mezzosoprano Lucrezia Ianieri e il tenore Walter Omaggio, supportati dall’accompagnamento al pianoforte del pianista Francesco Pareti.

L’installazione sonora internazionale nata dai materiali di Gerusalemme

La componente musicale dell’evento interagirà direttamente con l’esposizione dell’opera d’arte contemporanea denominata “Light and Sounds of Palestine“. L’installazione fa parte del programma transnazionale “Crossings-Art Without Limits“, curato dall’Accademia di Belle Arti di Napoli in sinergia con lo storico Conservatorio di MusicaSan Pietro a Majella” e finanziato nell’ambito dei fondi PNRR del progetto “Performing”, che vede come istituzione capofila l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

L’opera è stata strutturata recuperando e rifunzionalizzando elementi strutturali dismessi provenienti dalla Basilica della Dormizione di Gerusalemme; nello specifico, alcune vecchie canne d’organo salvate dalla distruzione sono state inserite in un nuovo contesto visivo e acustico, trasformandosi in una forte metafora artistica capace di ridare voce all’attualità attraverso il riciclo creativo.

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