“VitignoItalia 2019”, a Castel dell’Ovo il prestigioso Salone dei vini

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Si è concluso l’evento “VitignoItalia”, tante novità e attività che già nel suo giorno inaugurale ha visto svolgersi la finalissima della terza edizione del “Napoli Wine Challenge”.

di Giuseppe Giorgio – Si è conclusa in grande stile “VitignoItalia 2019”, il prestigioso Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani che nella quindicesima edizione festeggia l’ulteriore crescita del brand, il  nuovo assetto societario e la più evidente partecipazione di operatori esteri e grandi aziende top.

Con  280  cantine provenienti da tutta l’Italia, ancora una volta il leggendario Castel dell’Ovo ha fatto da attento custode per le migliori espressioni vitivinicole del panorama nazionale.

Grazie a circa 2.500 etichette in degustazione con in testa  la Campania e la sua delegazione di aziende provenienti dal territorio Sannio Falanghina, proclamata Città Europea del Vino 2019, “VitignoItalia 2019” si è confermato come uno degli appuntamenti a tema vino più significativi del Mezzogiorno e della Penisola.

“L’edizione 2019 – ha detto  Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – rappresenta un traguardo storico e soprattutto un momento decisivo per sancire l’escalation che stiamo vivendo in questi ultimi anni. Di edizione in edizione, infatti, richiamiamo a Napoli un numero crescente di produttori, buyer, giornalisti ed esperti, sia dall’Italia che dall’estero, ma anche appassionati e semplici curiosi.

Ciò a dimostrazione di una continua evoluzione ed di un orientamento di respiro internazionale, caratterizzato per quest’anno dalla presenza di 35 buyer qualificati in arrivo da 20 Paesi e di 5 giornalisti esteri, selezionati e invitati in collaborazione con l’Agenzia ICE”.

Tante le novità e le attività per “VitignoItalia”

Il concorso è stato realizzato in collaborazione con Luciano Pignataro Wine Blog e Doctorwine che grazie al lavoro della giuria presieduta da Daniele Cernilli e con Adele Elisabetta Granieri, ha decretato quali vincitori per i Bianchi, Il Cavaliere 2018 Fiano di Avellino docg D’Antiche Terre, per i Rosati, il Fabula rosé 2018 Montebelli, per i Rossi, a pari merito il Meran Blauburgunder 2016 ed il Zeno Cúmaro 2014 Umani Ronchi, per gli Spumanti, la Falanghina del Sannio Brut, Nifo Sarrapocchiello ed infine, per la categoria Passiti, il Clematis 2013, Zaccagnini.

Una scelta attenta quella degli esperti giurati del concorso che si incrocia con il progetto “VitignoItalia Academy”. “Lo stesso  – come ha detto il direttore Teti- che nato dalla spinta offerta dai nuovi soci entrati a far parte del team come gli imprenditori  Maurizio Cortese,  Antimo Caputo,  e Giancarlo Di Luggo, vedrà, tra l’altro, nel nome dell’ambasciatrice di “VitignoItalia”, Mariella Caputo e del rinomato ristorante “Taverna del Capitano” la creazione di un’autorevole vetrina per le etichette vincitrici dalla selezione dello stesso Napoli Wine Challenge”.

Con il patrocinio di Comune di Napoli, Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, ISMEA, Ordine degli Architetti di Napoli e in collaborazione con Regione Campania, Unioncamere Campania, Camera Commercio di Avellino, Camera di Commercio di Benevento, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, “VitignoItalia” ha dato vita anche nel segno della collaborazione con il Festival della Filosofia in Magna Grecia a tanti  incontri e degustazioni guidate.

Attenzione, inoltre, per il servizio di sala, con le iniziative “Emergente Sala” la competizione dedicata ai migliori maître e responsabili di sala under 30, ideata da Lorenza Vitali e Luigi Cremona e per  il contest “Miglior Sommelier della Campania 2019” a cura dell’ AIS Campania.