Alla Mostra D’Oltremare “Napoli incontra il mondo” e “Festival di Napoli”

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Presentata nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo le kermesse “Napoli incontra il mondo” e “Festival di Napoli”, in programma alla Mostra d’Oltremare dal 30 giugno al 2 luglio e dal 7 al 9 luglio 2017.

Grande fermento in città per “Napoli incontra il mondo” e “Festival di Napoli” le due punte di diamante di una manifestazione capace di portare all’ombra del Vesuvio decine di culture con un viaggio virtuale a Km zero.

Presentata nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo ed in programma alla Mostra d’Oltremare dal 30 giugno al 2 luglio e dal 7 al 9 luglio 2017, con un biglietto unico di 10 euro, la lungimirante kermesse, utilizzando il format già sperimentato del Festival D’Oriente, affollerà, così, gli spazi della fiera nel segno di tradizioni culinarie, esibizioni e musiche provenienti da ogni parte del mondo.

Ed è appunto nel nome della musica, della cultura, della gastronomia e del folklore, che l’evento intitolato non a caso “Festival del Mondo” unirà in un solo corpo il Festival Irlandese, quello dell’America Latina e Country ed ancora, quello Spagnolo, dei “Nativi Americani”, Argentino e Celtico unitamente all’ “October Festival” a “Le Mille e una Notte” ad  “Amo la Terra” all’ “American Garage”, al “Japan Expo” ed a “La mia Africa”. Tant’è che promosso dalla Rai nel mondo, l’evento che dopo Napoli affronterà un tour mondiale, nella conferenza di ieri mattina, moderata dall’attrice Susanna Messaggio, ex valletta Mediaset alla corte di Mike, è stato più che esaltato dai tanti presenti.

A partire dal responsabile organizzativo, Michele Panfietti, che ha parlato  di  “un’occasione capace  di celebrare a livello mondiale le bellezze della Campania accogliendo nel contempo le più lontane culture”.

Dello stesso avviso anche l’altra organizzatrice di “Napoli incontra il mondo”, Valentina Nobili, che ha ricordato lo spunto offerto per la manifestazione dal successo del Festival d’Oriente. “Superando i pregiudizi di tanti napoletani al cospetto di culture non conosciute– ha detto la nota event planner – e scoprendo le bellezze di questa città a confronto con usi e costumi tanto lontani, questo nuovo progetto vedrà la città napoletana incontrare felicemente il resto del mondo”. “Ci vuole un tempo giusto per presentare eventi del genere- ha detto il Presidente Mostra d’Oltremare, Donatella Chiodo –  e noi lo abbiamo trovato in tandem per un progetto dal sicuro successo”. Dal canto suo, invece, il Consigliere Delegato della  Mostra d’Oltremare, Giuseppe Oliviero, ha parlato della “creazione di condizioni favorevoli come quelle offerte all’interno dell’area della fiera”.

E mentre l’Assessore al Lavoro, Enrico Panini, è intervenuto parlando di una Napoli che presenta il mondo a Km zero e che si candida a capitale internazionale dell’accoglienza, il sindaco Luigi De Magistris, si è soffermato su quella onerosità di essere primo cittadino della città, mitigata dal successo dei nuovi progetti. Sono felice – ha detto De Magistris – che questo Festival, iniziato con un vento incapace di gonfiare le vele, sia giunto alla realizzazione trovando come cornice una Napoli con le mani pulite. Abbiamo lavorato per la valorizzazione della città togliendole dalla faccia lo sfregio procuratole da altre persone. Oggi, nel segno della cultura, delle religioni e della esperienza, intendiamo fare di Napoli la capitale del Mediterraneo cosa che equivale a capitale d’Europa.  Noi anche attraverso il nostro mare, accogliamo sia chi porta cultura, sia chi porta dolore. Stiamo dimostrando di essere una città eccellente a livello organizzativo così come sottolineato con ‘Maggio dei Monumenti” che grazie alla sua crescita ha fatto della nostra terra un volano economico per l’intero paese”.  Ed è stato con queste premesse, dopo l’ulteriore intervento del presidente della Confartigianato di Napoli, Enrico Inferrera, pronto a definire l’iniziativa “sinonimo di una Napoli vincente”, che  il “Festival di Napoli” e “Napoli incontra il mondo” ponendosi come vessilli di una città d’eccellenza, si trasformeranno in una missione per celebrare insieme bellezza, cultura e capacità di accoglienza. Il tutto, nel nome di un nuovo slogan che recita “vedi Napoli e poi vivi”.