Strage di Las Vegas, il killer aveva un arsenale

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Il Partito democratico rilancia il tema del controllo delle armi. Trump: “Ne riparleremo in seguito”. Non risultano vittime italiane.

La polizia ha trovato 23 fucili all’interno della stanza dell’hotel Mandalay Bay di Las Vegas, dalla quale Stephen Paddock ha sparato uccidendo almeno 59 persone e ferendone 529. Inoltre il vice sceriffo della contea di Clark, Todd Fasulo, ha fatto sapere che nella casa di Paddock – a Mesquite, a due ore di distanza da Las Vegas – gli agenti hanno trovato altre 19 armi. Nella sua abitazione la polizia ha recuperato anche migliaia di munizioni e dell’esplosivo. Trump mercoledì a Las Vegas “Mercoledì sarò a Las Vegas per incontrare autorità, soccorritori e familiari delle vittime della sparatoria avvenuta nella città del Nevada”, ha detto il presidente americano Donald Trump in una conferenza stampa indetta per parlare ai cittadini dopo la terribile strage avvenuta ieri. “È stato un atto di pura malvagità” – ha detto inoltre il presidente Usa. Il bilancio della sparatoria di Las Vegas al momento è di almeno 59 morti e 527 feriti. La sparatoria, nei pressi del Mandalay Bay Casino, sul famoso strip della città del Nevada. Un uomo armato ha aperto il fuoco contro la folla dalle finestre dell’hotel Mandalay. Il killer era asserragliato in una stanza al 32° piano dell’albergo. La polizia ha trovato “diverse” armi nella stanza da dove l’uomo ha sparato, compiendo la strage. E secondo alcuni media che citano esperti di armi, il killer avrebbe utilizzato un “grilletto a manovella’ per aumentare il numero di colpi esplosi. Un marchingegno del genere – spiegano – è facilmente acquistabile online e permette di sparare circa 700 colpi al minuto, dunque oltre dieci al secondo. L’aggressore, definito dalla polizia un “lupo solitario”, si chiama Stephen Paddock 64 anni (foto a lato). L’uomo è di Mesquite, in Nevada, e il suo indirizzo è lo stesso di Mary Lou Danley, la donna asiatica che la polizia ha rintracciato dopo una breve fuga, ritenendola in un primo tempo coinvolta. Console italiano a Los Angeles: non segnalate vittime italiane Al momento non è stata segnalata alcuna vittima italiana nella strage di Las Vegas. Lo ha riferito all’Agi il console a Los Angeles, Antonio Verde, che nel pomeriggio arriverà nella città del Nevada per verificare la situazione dei connazionali e fornire loro assistenza. Il console è in contatto con le forze dell’ordine del Nevada, con il Dipartimento di Stato americano e con il console onorario a Las Vegas, Dominic Gentile. “Forse suicidio prima del blitz della polizia” L’esecutore del massacro potrebbe essersi tolto la vita prima che la polizia facesse irruzione. Lo ha detto lo sceriffo Joseph Lombardo. La polizia non ha al momento alcuna informazione sul movente. Ad assistere al concerto al momento della sparatoria c’erano 22.000 persone. Dubbi su rivendicazione Isis L’Isis, tramite il suo organo ufficiale di propaganda, l’agenzia Amaq, ha rivendicato la strage di Las Vegas. In un comunicato si legge che l’autore è uno dei “soldati” del califfato, che si era convertito mesi fa all’islam. Ma al momento nelle indagini non sono emersi legami con gruppi estremisti dell’autore.