Migranti, nuova strage: 100 morti nelle acque libiche (tra cui tre neonati)

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Migranti, nuova strage: 100 morti nelle acque libiche (tra cui tre neonati)

100 migranti morti (tra cui tre neonati) nel naufragio di un gommone al largo della Libia.

Nuova tragedia del mare, con i migranti ancora una volta protagonisti di un naufragio. Tre neonati sono morti e 100 persone risultano disperse dopo il naufragio di un gommone avvenuto al largo delle coste occidentali della Libia. La Guardia costiera libica ha precisato che altre 16 persone sono state tratte in salvo. A bordo dell’imbarcazione affondata c’erano circa 120 migranti: questo dato è stato confermato dai sopravvissuti, che sono stati trasferiti in una località ad est di Tripoli.

Migranti, Conte sul vertice Ue: “Eravamo soli, ora azioni condivise”

Il premier italiano, Giuseppe Conte, ha commentato l’esito del vertice Ue sui migranti: Nave Aquarius, Macron chiama Conte: rientrata crisi Francia-ItaliaL’accordo stabilisce azioni condivise anche nel salvataggio in mare. È un principio mai affermato prima. L’Italia era sola. L’abbiamo affermato nei fatti anche con qualche atteggiamento risoluto”. Restano tuttavia le incomprensioni con la Francia, con Macron che ha rifiutato la richiesta dell’Italia di far sbarcare i migranti nei porti transalpini: “La Francia non è un paese di primo arrivo -ha sottolineato- alcuni volevano spingere a questo ma ho rifiutato”. Sui centri sorvegliati di accoglienza in Ue su base volontaria, per Macronvanno fatti nei Paesi di primo ingresso, quindi sta a loro dire se sono candidati ad aprire questi centri”.

Migranti, Matteo Salvini: “I nostri porti chiusi alle Ong”

Ai microfoni di Circo Massimo, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ribadisce la chiusura dei porti italiani alle Ong:Salvini: "Verificheremo tutte le scorte", Saviano: "Ministro della malavita"Vedranno l’Italia solo in cartolina, e l’Italia non sarà sola a comportarsi così. Continueremo a salvare tutti quelli che sono da salvare, ma con gli Stati che faranno gli Stati. E non saremo più soli. Come mi dicono i militari italiani e persino quelli libici – spiega il ministro – le navi delle Ong aiutano gli scafisti, consapevolmente o meno: la loro presenza è un pericolo per chi parte e un invito a nozze per gli scafisti“.