Elezioni Catalogna, vincono gli indipendentisti

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Elezioni Catalogna, vincono gli indipendentisti

Catalogna: alle urne vittoria indipendentista anche se il primo partito è quello degli unionisti. Carles Puigdemont: ora torni la democrazia.

di Luigi Maria Mormone – A meno di due mesi dalla proclamazione della Repubblica e dalla decapitazione delle istituzioni, la Catalogna ha votato e scelto l’indipendenza, infliggendo dunque una sconfitta al premier spagnolo Mariano Rajoy. Le tre liste del fronte repubblicano, ovvero “Erc” del vicepresidente Oriol Junqueras (il quale si trova in carcere a Madrid), “JxCat” del Presidente Carles Puigdemont (“in esilio” a Bruxelles) e gli antisistema della “Cup”, riconquistano unite la maggioranza assoluta con 70 seggi su 135 nel nuovo Parlamento di Barcellona (in base al 96 % dei voti scrutinati). C’è da sottolineare comunque che Ciudadanos, il partito unionista, diventa la prima forza politica catalana in termini di voti, superando anche il Partido Popular dello stesso Rajoy. L’ottimo risultato potrebbe quindi spingere il giovane e ambizioso leader di Ciudadanos, il catalano Albert Rivera, a tentare di accelerare l’uscita di scena dell’attuale premier, che da un anno governa in fragile minoranza a Madrid.Puigdemont chiede asilo politico in Belgio La vittoria degli indipendentisti è ancora più bruciante per Madrid, in quanto è stata ottenuta in elezioni che hanno registrato un’affluenza senza precedenti, attorno all’82%, che danno una ancora maggiore legittimità popolare al destituito Puigdemont. Nelle urne catalane “lo Stato spagnolo ha perso”: queste le parole del “Presidente esiliato” Carles Puigdemont a commento della tornata elettorale nella “Regione ribelle”. “La Repubblica catalana –prosegue Puigdemont- ha sconfitto la monarchia spagnola e il 155 (ovvero l’articolo della costituzione che ha permesso al governo centrale di prendere in controllo della Catalogna). Rajoy è stato sconfitto. Ora serve una rettifica, una riparazione e la restituzione della democrazia”. Lo stesso Puigdemont ha infine chiesto “la libertà per i prigionieri politici”, il suo vice Oriol Junqueras e i due Jordi, Cuixart e Sanchez, responsabili di organizzazioni indipendentiste in Catalogna.