domenica, Maggio 19, 2024

Emergenza Coronavirus, Governo lavora alla fase 2: priorità alle aziende

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Luigi Maria Mormone
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Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Emergenza Coronavirus: dopo Pasquetta potrebbero esserci graduali riaperture per le attività produttive. Forse dopo il 4 maggio la rimodulazione delle misure per spostamenti e uscite.

L’ultimo DPCM del Presidente del consiglio Giuseppe Conte fermerà l’Italia fino a lunedì 13 aprile, giorno di Pasquetta. Stando ai dati degli ultimi giorni (che parlano di un netto calo del numero di contagi e dei ricoveri in terapia intensiva), la cosiddetta fase 2 da lui annunciata (quella di “convivenza col Coronavirus”) potrebbe iniziare subito dopo.

Finalmente – sottolinea il direttore delle malattie infettive dell’Iss, Giovanni Rezza, commentando i dati – sembra si inizi a vedere una diminuzione di nuovi casi: dopo una Fase di plateau, sembra esserci una discesa, la curva tende a flettere in basso. Ma aspettiamo oggi o domani prima di tirare un sospiro di sollievo“.

Coronavirus in Italia: una fase 2 in… 2 step

L’orientamento emerso nel corso del vertice tra Conte e i tecnici in vista della scadenza del Dpcm sarebbe quello di prevedere due passaggi per ripartire. La priorità sarà data alle aziende, con le riaperture che potrebbero essere scaglionate nelle due settimane successive, tenendo conto che la ripresa si potrà avere solo quando l’indice di contagio R0 si assesterà tra lo 0,7 e lo 0,5 (proprio ieri è sceso sotto il valore 1).

Già nelle prossime ore, il Presidente del Consiglio vedrà i rappresentanti di imprese e sindacati, oltre alle Regioni, per decidere come allargare il novero delle attività consentite. Tra le principali attività produttive, le piccole e medie imprese che supportano la filiera alimentare e farmaceutica (due settori che oggi sono assolutamente necessari) potrebbero avere l’ok per la ripresa a metà aprile, come anche i negozi con spazi sufficienti per rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro. Potrebbero ripartire anche l’agricoltura e le aziende meccaniche (introducendo una sorta di “indice di rischio” per i lavoratori).

Il secondo passaggio interesserebbe una rimodulazione delle misure per spostamenti e uscite. L’intenzione in tal senso è quella di andare oltre il 3 maggio, soprattutto per evitare grande circolazione di persone e assembramenti durante i ponti del 25 aprile e del Primo Maggio (nei quali si annunciano presìdi ancora più forti delle forze dell’Ordine). La data giusta potrebbe essere il 4 maggio, ma sarà solo il nuovo DPCM (che probabilmente sarà ufficializzato sabato) a svelare altri elementi.

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