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Embrione congelato: scambio in ospedale, la coppia chiede oltre 500mila euro di risarcimento alla Sanità campana

Embrione congelato: scambio all’ospedale San Paolo di Napoli, la coppia chiede 540mila euro di danni per la nascita della bimba senza legame genetico.

La vicenda dell’errore clinico legato al trasferimento di un embrione congelato presso il centro di procreazione assistita dell’ospedale San Paolo di Napoli giunge a una svolta legale. Una coppia partenopea, che a seguito di un percorso di fecondazione in vitro nel giugno 2025 ha dato alla luce una bambina rivelatasi poi priva di qualsiasi legame biologico con entrambi i genitori, ha notificato una formale richiesta di risarcimento danni pari a 540.000 euro nei confronti della direzione sanitaria e della rete della salute pubblica locale.

Le valutazioni medico-legali e i dettagli diffusi dall’ANSA

La quantificazione dei pregiudizi subiti a causa dello scambio di embrione congelato e l’invio della diffida tramite posta elettronica certificata sono stati descritti dall’agenzia d’informazione ANSA. Come specificato dall’ANSA, la documentazione elaborata dal perito di parte dell’avvocato della famiglia attesta molteplici categorie di danno, tra cui la lesione permanente dell’equilibrio psichico dei coniugi, la violazione della libertà di autodeterminazione procreativa e il pregiudizio per l’assenza di corrispondenza genetica con la neonata.

Le implicazioni per il nucleo familiare

La situazione si presenta particolarmente complessa poiché i due coniugi avevano già avuto un primo figlio nel settembre 2024 ricorrendo alle medesime tecniche mediche nello stesso presidio. L’istanza risarcitoria legata all’inversione dell’embrione congelato include pertanto anche una voce per il danno riflesso arrecato al primogenito, oltre alla copertura dei costi legali e alla previsione di eventuali postumi di natura psicologica a lungo termine per il minore.

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