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Elezioni, Salvini: “Sì a Tajani o Draghi premier. Inciuci? Mi fido di Berlusconi”

Il leader della Lega sorprende tutti sulla questione premier. E rilancia il programma: “Sono 100 miliardi in meno per lo Stato e 100 in piu’ per gli italiani”.

“Io rispetto i patti. Se Forza Italia prende un voto più di noi, sceglie il presidente del Consiglio. E purché accetti il programma che abbiamo firmato tutti, non ci sono veti”. A meno di due settimane dalle elezioni 2018, Matteo Salvini sorprende tutti. E tramite una intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale parla della possibilita’ di vedere persino uno tra Tajani e Draghi nel ruolo di premier. Ovvero uno tra il presidente del Parlamento europeo e il presidente della Bce. Che lui stesso aveva definito come un nuovo Mario Monti. “Se sceglie Forza Italia sceglie Forza Italia. Ripeto, se condivide il programma, non ci saranno problemi”.

Ma allora perche’ Salvini stesso insiste nel dire che sarà lui il premier? “Appunto perché non è affatto detto che FI prenda quel voto in più. Siamo vicini, ma ci sono tanto indecisi che sento hanno fiducia in noi. Conto che questo diranno i voti veri”. I voti veri che potrebbero anche cnon far emerge una maggioranza. In quel caso c’e’ gia’ chi parla di possibili intese tra partiti per trovare un accordo. Anche con il Movimento 5 Stelle“Assolutamente no. I mega-accordi, gli inciuci non mi interessano. La Lega non partecipa a nessun tipo di governo con altri”. Neanche con Renzi. E in questo senso “mi fido di Berlusconi. Anche perché si è bruciato abbastanza con Monti e con Letta e non credo proprio che ci voglia riprovare”.

“La priorita’ – spiega Salvini – e’ far tornare la gente a lavorare. Con la tassa unica, l’abolizione della legge Fornero, la cancellazione degli studi di settore, spesometri, redditometri, con un Paese federale che garantisce più efficienza e meno sprechi. Poi c’è il tema della sicurezza e dell’immigrazione. È chiaro che in un mese non risolveremo tutti i problemi, però abbiamo chiaro in testa come muoverci. Sono 100 miliardi in meno che entrano nelle casse dello Stato e 100 miliardi in più nelle tasche degli italiani”.

“Attuando i costi standard uguali per tutte le regioni – continua Salvini –, solo nella sanità risparmiamo 15 miliardi; stando bassi, sulla pace fiscale tra gli italiani ed Equitalia in due anni si recuperano 50 miliardi di euro di cartelle esattoriali. Soprattutto, però, la gente torna a lavorare e a pagare le tasse sul reddito: il nostro obiettivo – conclude – e’ rimettere in circolo quel denaro che negli ultimi anni è stato tolto agli italiani”.

 

Articolo pubblicato il: 19 Febbraio 2018 11:01

Francesco Monaco

Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.