Whirlpool, stabilimento di Napoli chiude per 5 giorni: produzione ridotta

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Whirlpool, stabilimento di Napoli chiude per 5 giorni: produzione ridotta

Whirlpool: lo stabilimento di via Argine resterà chiuso fino al 20 settembre a causa di una “contrazione dei volumi produttivi”. Domani delicato incontro al Mise.

Non c’è pace per lo stabilimento Whirlpool di Napoli. Da oggi e fino a venerdì 20 settembre, il sito di via Argine resterà chiuso a causa di una “contrazione dei volumi produttivi”, per cui si rende necessaria la collocazione in solidarietà dei circa 450 lavoratori. La notizia, come riporta “Il Mattino” è stata resa nota da Gianluca Ficco (segretario nazionale Uilm).

Un’altra brutta novità dunque alla vigilia dell’incontro al Mise, cui parteciperà anche il nuovo ministro per lo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli. Intanto una delegazione dei sindacati Fim, Fiom e Uilm provinciali ha incontrato stamattina l’assessore regionale alle attività produttive, Antonio Marchiello, mostrandosi ancora una volta contrari alla ipotesi riconversione paventata dai vertici aziendali:Whirlpool, stabilimento di Napoli chiude per 5 giorni: produzione ridottaAbbiamo ricordato la nostra posizione nettamente contraria alla riconversione dello stabilimento – ha sottolineato il segretario generale della Fiom di Napoli, Rosario Rappae ribadito la necessità di conoscere la posizione del governo campano al tavolo. L’assessore ci ha garantito la presenza della Regione al confronto e il sostegno alle ragioni del sindacato, ribadendo la disponibilità a mettere in campo tutti gli strumenti possibili, dalla Zes agli accordi di programma, per favorire i processi di crescita economica del territorio”.

Venerdì scorso, invece, una delegazione di operai ha incontrato al Comune di Napoli il sindaco Luigi de Magistris, il vice sindaco Enrico Panini e l’assessore al Lavoro Monica Buonanno: “Siamo convinti che si renda necessario, ora più che mai, un intervento forte e decisivo del governo – ha dichiarato de Magistris a “Repubblica”- siamo fermamente convinti della necessità di una coerenza istituzionale e di un serio passo avanti nella vertenza. Poniamo attenzione ai tempi: sulla pelle dei lavoratori non si scherza, Napoli sostiene il diritto al lavoro come un diritto essenziale, senza il quale l’attuazione della Costituzione viene meno. Saremo a Roma martedì e chiederò un incontro dedicato al ministro dello Sviluppo economico”.