Forex, come calcolare i guadagni e le perdite

1713
Bitcoin e criptovalute, ecco perché il 'mining' conviene di più

Forex, attenzione al calcolo dei Pips e alla strategia d’investimento. 

di Gabriele T. Feo – Nel mercato del Forex, come visto in precedenza, grazie al meccanismo della Leva Finanziaria e del Margine, con un capitale minimo, è possibile dare corso ad operazioni di gran lunga superiori. Per esempio, con una leva 1:100 e un capitale investito di 1000 euro, si arriva a controllarne 100.000,  visto gli altri 99.000 tecnicamente li “presta” il broker.

Ma quale dovrebbe essere allora il capitale minimo da lasciare sul conto come margine?

Buona parte dei trader attivi sul mercato Forex a livello professionale difficilmente lascia meno di 50.000 euro di margine. Ciò equivarrebbe ad operare con un lotto standard di cambi giornalieri da 100.000 euro ed una leva 1:2. Ma allora perché buona parte dei neofiti lascia poco tempo dopo aver cominciato le attività sul Forex? Il motivo è da ricercare principalmente nella sottocapitalizzazione, più  che nelle scarse capacità dei nuovi traders.

Buona parte dei trader fai-da-te, infatti, non comprende appieno la portata del meccanismo della leva finanziaria. E si scotta. Se è vero che è possibile aprire un conto Forex anche con 100 Euro, è altrettanto vero che per “spratichirsi” spesso si brucia buona parte del capitale iniziale. Infatti, se si perde in una transazione anche l’1% con una leva 1:100 con un micro lotto da 10.000 Euro, ecco svanito il nostro capitale simbolico di 100 Euro.

Forex, come calcolare i guadagni e le perditeAltro problema, soprattutto quando con un capitale minimo di margine si acquistano più lotti nel cambio giornaliero, è la cosiddetta “Margin Call” da parte del broker. Spesso la tentazione di operare simultaneamente con più lotti e con più coppie di valute è irresistibile. Ma l’Usable Margin, il margine massimo a disposizione, potrebbe essere eroso dopo poco se una o più transazioni dovessero risultare in perdita. A questo punto il broker non esiterà a chiudere il canale di transazione e addio sogni di gloria.

Come calcolare i guadagni e le perdite nel Forex?

L’unità di misura del più piccolo dei movimenti di prezzo è detto PIP (Percentage in point). Nel Forex i PIP misurano quindi la variazione di una valuta rispetto ad un’altra, in valore numerico e non monetario.

Come detto in precedenza, il Forex trading è il più stabile tra i mercati finanziari e le variazioni tra coppie di valute sono spesso ridotte a pochi PIPs.  Ecco perché è necessario saperli calcolare prima di decidere di effettuare o meno una transazione. La consapevolezza di poter sopportare eventuali perdite grazie al margine, aiuterà meglio a considerare le scelte di Leva Finanziaria e del lotto su cui investire.

L’utilizzo dei PIPs come unità di misura neutra e non monetaria permette di slegare la valutazione degli investimenti dall’entità di capitale richiesto. Infatti, una volta capito bene il meccanismo del Pip, basterà moltiplicare questo numero per il controvalore espresso in termini monetari che si intende investire. Le posizioni che si intendono aprire o chiudere sul Forex trader dipenderanno poi dal tipo di strategia di investimento che si persegue.