ABC: commissione sulla selezione per assunzioni dal collocamento obbligatorio

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ABC: commissione sulla selezione per assunzioni dal collocamento obbligatorio

Comune di Napoli: informativa in commissione Trasparenza sulla selezione di ABC per assunzioni dal collocamento obbligatorio.

La commissione consiliare Trasparenza, presieduta da Domenico Palmieri, ha incontrato il commissario straordinario di Acqua Bene Comune, Sergio D’Angelo, per essere informata circa le determinazioni di ABC sulla procedura selettiva intrapresa dall’azienda speciale per l’assunzione di personale iscritto nelle liste del Collocamento Obbligatorio come persona diversamente abile (ai sensi dell’art. 1, della legge n. 68/99).ABC: commissione sulla selezione per assunzioni dal collocamento obbligatorio Riscontrati errori nella procedura preselettiva, che era stata affidata ad una società esterna e che aveva ristretto la rosa a 60 candidati, l’ABC ha deciso, in forma di autotutela, di far partecipare “con riserva” tutti i candidati in possesso dei requisiti richiesti alla seconda fase che prevede un esame di idoneità da parte di una commissione di valutazione interna a ABC. Le criticità che si erano verificate nella procedura preselettiva sono state evidenziate dal commissario Sergio D’Angelo e da Francesco Fusco, funzionario dell’azienda speciale e responsabile del procedimento, che hanno anche risposto alle numerose domande del presidente Palmieri e dei consiglieri.

Per Diego Venanzoni (PD) desta preoccupazione la contraddizione che si potrebbe verificare se l’amministrazione comunale chiedesse di annullare una procedura che consentirà ad ABC di immettere il personale di cui ha bisogno. Per Vincenzo Moretto (Prima Napoli) affidare al Collocamento la selezione, anziché privatizzarla, sarebbe stata una soluzione più giusta e più trasparente trattandosi di un’azienda pubblica, ed avrebbe evitato di incorrere nell’incidente che si è verificato. Per Roberta Giova (La Città) l’ammissione con riserva di tutti i candidati è un procedimento di garanzia ma, in questo caso, di fatto non esclude che i primi 60 selezionati, se esclusi nella seconda fase, possano ricorrere in via giudiziaria, rischio che si sarebbe evitato con una nuova procedura. Per Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra), se è usuale che aziende pubbliche si affidino a società esterne per le preselezioni, è opportuna, a garanzia dell’ABC e dell’amministrazione comunale, una ulteriore verifica legale per escludere il rischio concreto di ricorsi e determinare il modo nel quale ci si possa rivalere su un’azienda che ha concretamente creato un nocumento.

Per Rosario Andreozzi (Dema) è positivo che si siano riconosciuti errori della procedura e che questa sia stata sospesa, ma occorre un ulteriore approfondimento per evitare nuovi ricorsi e, con questi, il rischio di un definitivo blocco di assunzioni necessarie. Per Marco Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) particolare confusione ha destato la differente attribuzione di punteggi alle prove preselettive, tema sul quale è stata chiesta chiarezza. Per Marta Matano (Movimento 5 Stelle) è legittimo chiedersi con quali criteri sia stata selezionata una società la cui gestione si è rivelata disastrosa e tener presente che il blocco di una procedura concorsuale avviata produrrà certamente numerosi ricorsi.

ABC, ha detto il commissario D’Angelo, ha deciso per prudenza di “fermare la macchina” già avviata per le 22 assunzioni quando ha riscontrato errori e criticità nelle preselezioni. Le candidature presentate, a novembre, esclusivamente in via telematica, erano state circa 360. Ad una società esterna, a sua volta selezionata con procedura di evidenza pubblica, era stata affidata la gestione solo della prima fase della procedura, e cioè l’esame dei requisiti dei candidati e la preselezione mediante test per una prima scrematura. La seconda fase, alla quale ABC ha deciso di ammettere tutti i candidati in possesso dei requisiti, prevede un esame da parte di una commissione interna all’azienda e non tiene conto dei punteggi riportati ai test psicoattitudinali. Le criticità riscontrate nella preselezione riguardavano il fatto che non era completamente garantito l’anonimato nelle schede dei test, che alcune schede recavano correzioni, che non era chiaro, al momento della prova, che le diverse batterie di test sarebbero state valutate con criteri diversi. ABC avrebbe potuto scegliere, nel momento in cui ha deciso di assumere in base alla legge del collocamento obbligatorio, di utilizzare la “chiamata diretta” attraverso gli uffici del Collocamento, ma si sarebbe lasciato ad un altro ufficio, seppure pubblico, un margine di discrezionalità troppo ampio. L’orientamento di ammettere alla seconda fase di valutazione, “con riserva”, tutti i candidati che non sono stati preselezionati, ha concluso D’Angelo, è stato assunto dopo aver consultato, oltre alle aree “legale” e “lavoro” dell’azienda, anche consulenti legali esterni.

Sui tempi per il completamento del percorso, Francesco Fusco ha rassicurato che saranno brevi, che i colloqui sono già iniziati e che c’è un’organizzazione rodata che completerà velocemente la nuova fase di valutazione.

L’intero percorso, ha concluso D’Angelo, è stato concordato con l’amministrazione comunale e sarebbe quindi “singolare” che l’Avvocatura comunale chiedesse, come alcuni consiglieri hanno paventato, l’annullamento dell’intera procedura. L’azienda speciale ha scelto la via più ragionevole per ridurre il danno e l’esposizione a possibili ricorsi. Quanto ai rapporti con la società esterna che ha svolto le preselezioni, ABC non ha ancora assunto decisioni formali: si stanno valutando le diverse opzioni in campo, tra le quali il blocco del pagamento, che non è ancora avvenuto.