Eccellenze Campane accoglie la cucina sicula dello chef Mimmo Alba

“Eccellenze Campane” accoglie nella struttura di Via Brin, le specialità della Sicilia. Apre ‘A Putia, il ristorante dedicato alla tradizione enogastronomica dell’Isola interpretata dalle mani dello chef Mimmo Alba.

Giuseppe Giorgio Nuovo corso per “Eccellenze Campane” che accoglie nella struttura di Via Brin, all’insegna del motto “La terra del buono” le specialità della Sicilia. Annunciando l’apertura della ‘A Putia, il ristorante dedicato alla tradizione enogastronomica dell’Isola interpretata dalle mani dello chef Mimmo Alba, Eccellenze Campane, durante una conferenza stampa, cui ha partecipato anche la conduttrice televisiva Veronica Maya, ha così anticipato i temi dell’intrigante gemellaggio culinario. Presenti il Direttore Generale Achille Scudieri, il Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II, Matteo Lorito, il Direttore del Museo vivente della Dieta Mediterranea Valerio Calabrese e lo stesso chef Alba, è stato illustrato il progetto teso ad affiancare le eccellenze del territorio italiano, ospitandole all’interno delle strutture della Terra del Buono. Rappresentando un viaggio nella storia del Regno delle Due Sicilie con la riproposizione di piatti del Settecento, il nuovo ristorante capitanato dallo chef di Caltagirone, proporrà specialità come gli spaghetti al nero di seppia, la pasta alla norma, gli anelletti con finocchietto e alici, gli arancini al sugo e i tubetti al macco di fave. Per quanto riguarda i secondi si potrà fare la conoscenza con il baccalà alla messinese, l’insalata di polpo alla eoliana e il broccolo affogato cucinato con cavolo viola, fino a giungere ai dessert e ai dolci come il cannolo, la cassata, la frutta martorana preparata con la pasta di mandorle. La commistione con altre culture culinarie – ha dichiarato il Presidente di Eccellenze Campane Paolo Scudieri – è un elemento fondamentale del nostro progetto di tutela e valorizzazione dei prodotti tipici, poiché ci consente di aggiungere un nuovo tassello all’ambizioso obiettivo di diventare ambasciatori nel mondo del buono e del bello della nostra terra e del Made in Italy. Aprendo le nostre porte alla Sicilia, sono sicuro che favoriremo un incontro a tavola tra due culture capace di dare ottimi risultati anche per i palati più esigenti.” “Eccellenze Campane – ha detto dal canto suo il direttore generale Achille Scudieri- ha deciso di allargare gli orizzonti puntando su di una terra piena di ricchezze come la Sicilia e su di uno chef come Mimmo Alba pronto con il suo ristorante nel fare conoscere le specialità sicule”. Soddisfatto per l’iniziativa anche il professore Matteo Lorito che si è soffermato sull’aspetto formativo. “Si tratta – ha detto il Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II- di una inziativa che si inserisce nel progetto studiato per formare attraverso una nuova laurea triennale i giovani che intendono avvicinarsi alla filiera enogastronomica anche dal punto di vista economico e gestionale. Sono felice che come partner sia stata scelta proprio Eccellenze Capmane”. Entusiasta, anche Valerio Calabrese. “Eccellenze Campane- ha sottolineato il Direttore del Museo vivente della Dieta Mediterranea- rappresenta tutto quanto possiamo offrire di buono e di culturale della nostra Regione. Il nostro Mueso è coinvolto in un processo di istruzione sulla dieta mediterranea e anche se come patria della stessa è stato eletto il Cilento, la Sicilia ha tanto da raccontare”. Infine, ad intervenire è stato lo chef Mimmo Alba che dopo una grande esperienza con la danza classica accanto a personaggi come Carla Fracci è tornato alla sua prima passione per la cucina perfezionata dapprima a Parigi e poi a Napoli con la Cantina San Teodoro. “ Siamo vittime- ha detto lo chef Alba- di una scarsa informazione per quello che mangiamo. Oggi si fa un uso cattivo di quella cucina definita “Gourmet”. Occorre conoscere la materia prima! Il pomodoro, ad esempio, se cotto troppo è dannoso per la salute. Con il ristorante ‘A Putia, si potranno provare tutte le emozioni della cucina siciliana senza dimenticare i sapori e i colori che furono della tavola del Settecento”.


Articolo pubblicato il: 3 Febbraio 2018 16:09

Giuseppe Giorgio

Caporedattore, giornalista professionista, cura la pagina degli spettacoli e di enogastronomia