L’ospedale Cotugno di Napoli è stato designato centro di riferimento in Campania per i casi di Ebola, in linea con i piani di prevenzione nazionali ed europei.
Il sistema sanitario regionale ha definito i propri protocolli di massima sicurezza per la gestione di eventuali emergenze infettive sul territorio. La Regione Campania ha individuato ufficialmente nell’ospedale Cotugno di Napoli la struttura ospedaliera deputata al ricovero e al trattamento di pazienti con diagnosi o sospetto di Ebola. La scelta, formalizzata attraverso un apposito provvedimento della Direzione generale per la tutela della salute, inserisce l’azienda dei colli all’interno del piano nazionale di sorveglianza contro la diffusione di questa complessa patologia virale.
La rete nazionale e il vertice europeo sulla sicurezza sanitaria
Secondo quanto riportato nei lanci dell’agenzia di stampa Ansa, la delibera campana si inserisce in un più ampio contesto di monitoraggio coordinato dal Ministero della Salute, che ha richiesto a tutte le amministrazioni regionali di indicare i propri poli d’eccellenza. Il provvedimento giunge in un momento di grande attenzione a livello internazionale: i ministri della Sanità dell’Unione Europea si riuniranno infatti il prossimo 5 giugno in videoconferenza per fare il punto sulla prevenzione contro il rischio Ebola, a seguito delle ultime segnalazioni epidemiologiche registrate nella Repubblica Democratica del Congo.
Strutture idonee e biocontenimento per la gestione dei casi
La scelta del nosocomio napoletano risponde alla necessità di disporre di ambienti ad altissimo isolamento tecnologico per evitare qualsiasi forma di contagio. Come evidenziato nell’approfondimento di Ansa, la delibera regionale specifica che l’ospedale della città partenopea possiede i requisiti strutturali e le competenze infettivologiche indispensabili per gestire in totale sicurezza l’isolamento e la terapia dei soggetti colpiti da Ebola. Parallelamente, le autorità hanno stabilito che i campioni biologici prelevati sul territorio per confermare o escludere la presenza della malattia verranno analizzati dall’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, individuato come laboratorio nazionale di riferimento.
