“E’ MODA…” la sfilata contro l’omofobia in scena a Pozzuoli

793

La moda contro l’omofobia, contro le discriminazioni che ancora oggi purtroppo sono presenti nel nostro paese e nel mondo intero. Ieri sera si è tenuta la diciottesima edizione di “E’ moda…”, organizzato dalla P&P Academy di Anna Paparone con la regia della Clarence Management. Lo stilista Salvatore Fiorentino, ha voluto lanciare un messaggio ben preciso: “siamo tutti umani e siamo tutti uguali”. La kermesse è stata presentata da Anna Paparone e Gaetano Gautieri, nella cornice dello splendido porto di Pozzuoli, piazza Del Mare. Quindici modelle hanno indossato le collezioni autunno-inverno 2016/2017 di Romeo Gigli Plus uomo-donna, Solo Soprani Couture, Lancetti, Le Chic di Sfiorami di Salvatore Fiorentino, Veronica Guerra, Nicoletta Carneiro e Salvatore Pappacena. Allo spettacolo si sono alternati momenti di cultura con la premiazione delle Eccellenze Campane. Infatti sono stati premiati: Marco Maddaloni, campione di judo; gli attori Lello Radice e Nicola Coletta; il Dr. Mario Gioia, chirurgo plastico; gli imprenditori Felice Mallardo e Paolo Vitale, ed infine Chiara Marciani, assessore alle Pari Opportunità della Regione Campania. Tra gli ospiti la bellissima Elisabetta Gregoraci e il famoso cantante Sal Da Vinci. Mentre tra gli spettatori in prima fila erano presenti il giornalista Emilio Fede, la modella Romina Giamminelli e Davide Marotta.

moda 3 (2)La presenza delle bellissime Drug Queen, che hanno indossato costumi dai colori sfavillanti, Sara Aftesix, Lady Sashia e Candy Gina, ha illuminato la scena con la loro simpatia ed estrosità. Grande emozione per l’attimo in cui una modella “speciale” ha sfilato singolarmente. Maria, una detenuta della Casa Circondariale di Pozzuoli, è entrata a far parte dell’Accademia di Moda di Anna Paparone. Emozionata, ma sicura di sé, è uscita sul palcoscenico indossando la sua dignità di essere donna. Il finale è stato strepitoso la vera sorpresa della serata. La modella Laura Tresa ha chiuso la sfilata indossando un capo spalla in pelliccia, realizzato da Salvatore Fiorentino, con i sei colori della bandiera dell’omofobia il tutto coronato dal brano musicale di Gloria Gaynor “I am what I am”. La canzone è un’esaltazione della “diversità”, ed è stata incisa da numerosi cantanti, diventando una specie di “inno gay” ed ottenendo un insolito successo di pubblico.