Maxi operazione della Polizia di Stato contro il gruppo criminale dei Di Micco di Caivano. Dodici persone sono accusate, a vario titolo, di traffico di droga, estorsioni a imprenditori impegnati in appalti pubblici e stese armate nel Parco Verde.
Dodici persone ritenute legate al gruppo malavitoso dei Di Micco di Caivano (Napoli) sono state arrestate al termine di indagini condotte dalla Squadra Mobile di Napoli e dal commissariato di Afragola, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Le accuse riguardano un ventaglio di reati gravi che vanno dallo spaccio di droga alle estorsioni ai danni di imprenditori impegnati in appalti pubblici, fino alle cosiddette stese — le sparatorie intimidatorie tipiche della criminalità organizzata campana.
I reati contestati
Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti comprendono: associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio, estorsione e tentata estorsione, porto in luogo pubblico di arma con matricola abrasa ed esplosione di colpi d’arma da fuoco per incutere pubblico timore e attentare alla sicurezza pubblica. Questi ultimi reati sono tutti aggravati dall’aggravante del metodo mafioso.
La stesa al Parco Verde e l’estorsione ad Acerra
Tra i fermati figurano anche gli autori della stesa al Parco Verde del 4 ottobre 2023, uno degli episodi di violenza più eclatanti avvenuti nella zona di Caivano negli ultimi anni. Nel mirino degli investigatori è finita anche un’estorsione ai danni di un imprenditore edile titolare di un appalto stipulato con il Comune di Acerra: un segnale di come il gruppo tentasse di infiltrarsi nel tessuto degli appalti pubblici del territorio.
La Polizia di Stato ha inoltre documentato molteplici episodi di cessione di droga, ricostruendo la rete di spaccio gestita dal gruppo nel territorio.
