giovedì, Maggio 19, 2022

De Luca sulle polemiche del Cardarelli: “Problema dei pronto soccorso in tutta Italia” (VIDEO)

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Luigi Maria Mormone
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca torna sulle polemiche esplose nei giorni scorsi sull’ospedale Cardarelli e sottolinea carenze di personale: “Mancano medici”.

Nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è tornato sulle recenti polemiche riguardanti l’ingolfamento del pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli, sottolineando come tale problema riguardi tutta Italia, anche per la mancanza di medici:

È un problema dell’Italia intera l’ingolfamento dei pronto soccorso -afferma il numero uno di Palazzo Santa Lucia – Non ci sono medici nelle strutture di emergenza, abbiamo fatto un ultimo concorso e non ha partecipato nessuno.

C’è un problema generale di carenza di figure mediche perché il Ministero della Salute ha deciso che la spesa per il personale medico deve essere quella del 2004 meno l’1,4% e con i pensionamenti, con quota 100 c’è grande sofferenza”.

De Luca rimarca poi che “è un impegno tra i più stressanti ma con la maggiore penalizzazione retributiva. Da anni abbiamo segnalato al Ministero questa situazione ma non abbiamo ottenuto mai nessuna risposta. L’ultimo tentativo di aggressione mediatica si è ridotto a nulla perché il problema non riguarda solo Napoli ma tutta l’Italia”.

Sempre in materia di sanità, il governatore della Campania rende noto che “abbiamo firmato con l’autorità giudiziaria del Tribunale di Salerno, dopo l’intesa firmata a Napoli, un accordo per facilitare le procedure di espianto degli organi. In Italia muoiono 600 pazienti l’anno perché non arriva in tempo utile l’organo. Questo protocollo d’intesa ci aiuta a snellire le procedure e indagini giudiziarie quando abbiamo persone morte per incidenti o conflitti a fuoco. Un’iniziativa di civiltà”.

Sulla guerra in Ucraina, De Luca è sempre più preoccupato delle conseguenze economiche per il nostro Paese: “Ho la sensazione -afferma con amarezza – che tutti noi stiamo arrivando al punto massimo di resistenza oltre il quale è difficile andare. Ormai, queste immagini sembrano dare vita, più che a cronache di guerra, a uno sceneggiato a puntate. La cosa che più mi preoccupa a breve è che cominciamo a fare i conti con i tagli energetici e nelle forniture di gas che rischiano, già a fine estate, di mettere in ginocchio l’economia del nostro Paese. Ma tutto questo sembra che non preoccupi molto chi deve preoccuparsi moltissimo”.

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