martedì, Giugno 15, 2021

“Dal porticato” di Ottavio Mirra, l’arte di saper raccontare la vita

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“Dal porticato” di Ottavio Mirra, l’arte di saper raccontare la vita
Maria Sordinohttps://www.2anews.it
Maria Sordino - cura la pagina della sanità, sociale, attualità, è laureata in Scienze Biologiche, scrittrice.

Quattordici racconti, uno spaccato sulla vita di uomini e donne che “hanno sempre qualcosa di straordinario nelle loro vite, anche se non lo sanno” ne “Dal porticato”, opera prima di Ottavio Mirra, edito da Il seme bianco.

Uno scrittore generoso, Ottavio Mirra, capace di evocare sensazioni vivide, grazie a una scrittura intensa e fotografica che, attraverso la ricchezza delle descrizioni più degli stati d’animo che dei luoghi, crea ambientazioni quanto mai forti e coinvolgenti.

Nei racconti si ritrova spesso la disgregazione frammentaria del ricordo, come strumento potente per rapire l’attenzione del lettore, in un’operazione di in e out che mantiene in equilibrio perfetto l’evoluzione di ciascuna storia nel suo naturale evolversi verso un finale quasi sempre del tutto inatteso.

In “Dal porticato” ci sono immagini ricorrenti, come quella del mare o dell’isola, forse Procida. Così come le figure femminili sono a volte controverse, molto più di quelle maschili, vittime dei loro dilemmi interiori, schiave del potere di quegli stessi uomini che si ergono spesso ad artefici del loro destino. 

Si respira il mare, nei racconti di Mirra, si respirano i pensieri della gente, quella semplice, che vive delle tradizioni della propria terra e, allo stesso tempo, si ritrova vittima del pregiudizio e dei luoghi comuni. “Dal porticato” diventa così uno spaccato sul tempo vissuto da coloro che di quella terra e della sua storia fanno parte integrante e ne sono profonda ricchezza o dannazione.

Sebbene il racconto sia un genere letterario non semplice da mettere in atto, perché richiede allo scrittore la capacità di conquistare e stupire il lettore in poche pagine se non in poche righe, dote di cui, tra l’altro, Ottavio Mirra è generosamente fornito, nelle pagine di questa raccolta si ritrova una scrittura solida, una capacità narrativa matura, che lascia presagire la potenzialità dell’autore di potersi esprimere attraverso un genere più strutturato come quello del romanzo.

Ottavio Mirra vive a Capua, in provincia di Caserta. È padre di due figli, velista e avvocato, tutto rigorosamente in quest’ordine, come lui stesso ama ribadire ogni volta che ne ha occasione.

Ama leggere. Nel 2016 ha vinto l’ambito e rinomato premio letterario Racconti nella Rete. Nel 2018 invece è stato selezionato tra i primi venticinque del premio letterario Zeno e tra i primi cinque del premio Nautilus.

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