venerdì, Aprile 19, 2024

Da Ieri Oggi Domani a cavallo della storia tra papaccelle baccalà e catalenesca

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Alla Trattoria Pizzeria “Ieri, Oggi, Domani” il pranzo evento del mese intitolandolo “Baccalà, Papaccelle e Catalanesca all’ombra del Vesuvio”. Tra gli ospiti il direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Antonio Limone.

Ennesimo grande successo per la Trattoria Pizzeria “Ieri, Oggi, Domani” che, con il patron Pasquale Casillo (nella foto di Salvio Parisi), ha presentato, come di consueto, il suo pranzo evento del mese intitolandolo “Baccalà, Papaccelle e Catalanesca all’ombra del Vesuvio”.

Un’occasione come al solito divisa tra i sapori e la storia millenaria di una Campania culinaria, capace di conquistare i tanti giornalisti ed operatori presenti tra cui, il direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Antonio Limone e l’esperto del settore Maurizio Cortese.Da Ieri Oggi Domani a cavallo della storia tra papaccelle baccalà e catalenesca

A sfilare in passerella sono stati i piatti del menù curato dallo chef di casa Antonio Castellano con gli interventi del maestro pizzaiolo Gaetano Quintano. Un carrellata di prelibatezze interamente dedicate al baccalà di Nino De Filippo, erede della “De Filippo Baccalajuoli 1791” con sede ad Arzano; alla papaccella napoletana (presidio Slow Food) dell’Azienda Agricola Luigi Turboli di Brusciano e alla Catalanesca IGP del Monte Somma della “Cantina Tizzano” di Somma Vesuviana.

Tra le bontà proposte, il calzoncino fritto con baccalà scarola e provola di Agerola; la polpettina di baccalà e vellutata di papaccelle; l’insalatina di rinforzo; lo spaghetto Gerardo di Nola con trippa di baccalà papaccella bruciata crumble di pane e polvere di olive nere caiazzane e ancora, la vellutata di ceci di cicerale al rosmarino e bocconcino di baccalà fritto,  fino a giungere al delizioso dessert finale chiamato “baccalà bugiardo”.

A completare il tutto con la loro cordialità e professionalità sono stati pure: il rampollo di famiglia Giovanni Casillo, la direttrice di sala Emanuela Coppola e l’altra padrona di casa Paola, tutti magnificamente mossi dalla vocazione per una cucina simbolo di amore, storia e gusto.

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