Van Dyck per il ciclo L’Opera si racconta

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Al Museo di Capodimonte è stata presentata al pubblico e alla stampa l’opera Cristo in Croce del pittore fiammingo Van Dyck, nell’ambito de L’Opera si racconta. 

Il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger, ha presentato al pubblico e alla stampa l’opera Cristo in Croce del pittore fiammingo Van Dyck, nell’ambito de L’Opera si racconta: un ciclo di esposizioni di capolavori conosciuti ma anche poco noti o in deposito, un’iniziativa che servirà a mettere in risalto dipinti, sculture e oggetti d’arte della straordinaria collezione del museo raccontati in una chiave nuova e in dialogo con altre opere. van dyck operaIl ciclo L’Opera si racconta permetterà così di scoprire le migliaia di storie custodite nel Museo di Capodimonte, storie di uomini e donne, luoghi e aneddoti, segreti del mestiere che attendono soltanto di essere raccontate per svelare la complessità dell’opera, protagoniste nella sala 6 (primo piano) dedicata all’inizio del percorso di visita. La prima opera a raccontarsi è il Cristo in Croce di Van Dyck, grande pittore fiammingo che prima di andare in Inghilterra, giunge in Italia nel 1621 diventando l’elegante ritrattista di riferimento dell’aristocrazia del tempo. Il Cristo in Croce di Anton Van Dyck, nell’esposizione a cura di Mariolina Cilurzo e Laura Duquesne, due studentesse de l’École du Louvre e Sciences Po, coordinate dallo staff del museo, si staglia, nel momento culminante dell’agonia, contro un cielo scuro e turbolento, acceso da riflessi dorati, dal tipico pittoricismo fiammingo. L’opera dialoga in sala, con alcuni disegni e incisioni, con i momenti più drammatici della narrazione evangelica. Dall’Elevazione della croce di Belisario Corenzio e dello stesso Van Dyck alla Crocifissione di Dürer, alla Deposizione e la Pietà, attribuite rispettivamente a Perin del Vaga e Marco PinoE’ il cuore della comunicazione museale raccontare le singole opere d’arte presenti nel museo e ripercorrere così il mondo a cui appartenevano ha affermato il direttore Sylvain Bellenger.

Foto di Alessio Cuccaro

Per info: Ufficio Accoglienza e valorizzazione – tel. 081 7499130 (10.00-13.00 | 15.00-17.00) tranne il mercoledì. email: mu-cap.accoglienza.capodimonte@beniculturali.it

Per raggiungere il Museo di Capodimonte:

Navetta Shuttle da Piazza Trieste e Trento (Teatro San Carlo)
Fermate a richiesta lungo il percorso
Tariffe da 2 euro per singola tratta per i napoletani e da 5 euro per i turisti
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