Teatro Totò, 24 anni tra ricordi e grandi attese. Il pensiero di Gaetano Liguori

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Teatro Totò, 24 anni tra ricordi e grandi attese. Il pensiero di Gaetano Liguori

I soci Gaetano Liguori e Davide Ferri, con la rinascita del Teatro Totò, hanno donato alla città e a un quartiere difficile, un nuovo punto di riferimento fatto di cultura, vita sociale e identità storica.

Esattamente 24 anni fa, in un manzoniano 5 maggio del 1996, dalle ceneri del cinema-teatro “Ausonia” nasceva il “Teatro Totò”. Un’operazione ardita e passionale che con lo scopo di trasformare, nel nome del grande “Principe della risata” il blasonato spazio di Foria in un tempio della comicità, vide i soci Gaetano Liguori e Davide Ferri, (forti dell’esperienza del teatro Bruttini di Via Port’Alba) donare alla città e a un quartiere difficile, un nuovo punto di riferimento fatto di cultura, vita sociale e identità storica.

Sorto poco distante dal Teatro “San Ferdinando”, il luogo simbolo di Eduardo De Filippo ed immerso nel cuore del quartiere S. Lorenzo, con 600 posti, e con Gaetano Liguori pronto ad assumerne la direzione artistica, il “Teatro Totò” impiegò poco ad entrare nel cuore dei napoletani, dapprima con delle attività mirate alla salvaguardia e alla diffusione dell’immenso artista Totò e poi, con una prima stagione teatrale inaugurata in grande stile da due artisti come Isa Danieli Rino Marcelli.Teatro Totò, 24 anni tra ricordi e grandi attese. Il pensiero di Gaetano Liguori

Furono loro, con un lavoro intitolato “Avanspettacolo“, fatto di ricordi e frammenti di un’epopea ancora ricca di lustrini e pailettes a dare il primo soffio vitale ad un Teatro che si è sempre associato al nome di grandi interpreti. E’ stato grazie anche alla caparbietà del direttore artistico Liguori, infatti, che a calcare il palcoscenico del “Totò” nel tempo sono stati artisti come Paolo Rossi, Angela Finocchiaro, Paolo HendelAlessandro BergonzoniBenedetto, Casillo, Aldo Carlo GiuffrèCarlo CroccoloMario ScarpettaPeppe Barra, Giacomo Rizzo, Giancarlo Giannini e tanti altri ancora.

Una straordinaria escalation di personaggi amati dal pubblico, animata altresì dal grande fiuto artistico del direttore Gaetano Liguori, pronto per primo a individuare e a lanciare verso il successo, personaggi come, Alan De Luca, Lino D’AngiòBiagio IzzoRosalia Porcaro fino a giungere al popolarissimo Alessandro Siani e ancora, ad aprire le porte ad altri artisti chiamati Jacopo FoAlessandro Bergonzoni,Francesco Paolantoni, Peppe Lanzetta e Renato Carpentieri.

Dopo aver ottenuto dal Presidente della Repubblica Italiana, nel 2013 la medaglia d’oro per le meritorie finalità culturali e sociali perseguite ed essersi attestato anche come “Centro di Produzione teatrale”, un fiore all’occhiello per il teatro che gode anche del supporto del direttore organizzativo Enzo Liguori,  e per tutta la città, è rappresentato dalla “Accademia di Formazione Teatrale“. La stessa che con il suo responsabile Salvatore Liguori, opera in collaborazione con l’Associazione Culturale Bruttini Ridere ed è frequentata da oltre 250 allievi divisi in tre anni di corso.

Un anniversario importante per il Teatro Totò, che nel cadere in un momento drammatico per il settore, colpito dalle restrizioni sanitarie dovute alla nota pandemia, vede Gaetano Liguori, rivolgere al suo pubblico e ai suoi amici, un accorato messaggio. ”Dallo spettacolo che il 5 maggio del 1996 inaugurò il teatro Totò, sono trascorsi 24 anni di sacrifici, di difficoltà ma anche di grandi successi, fino a fare diventare oggi, il nostro spazio, uno tra i teatri più popolari di Napoli.

Un grazie va all’indimenticabile Rino Marcelli e a Isa Danieli, insostituibili interpreti di quel lontano (ma vicino nel cuore) debutto ufficiale. Speriamo di ripartire il prima possibile. Da dove ci siamo fermati! Aspettiamo al più presto il nostro numeroso pubblico per festeggiare insieme la tanto desiderata ripresa della nostra vita”