San Giorgio a Cremano: panchine dipinte con le vignette dei film di Troisi

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San Giorgio a Cremano: panchine dipinte con le vignette dei film di Troisi

Massimo Troisi: nuovo regalo della città di San Giorgio a Cremano alla sua memoria. Sette panchine verranno dipinte con le vignette di Peppart (tratte dalle scene dei film del grande artista).

Nuovo regalo alla memoria di Massimo Troisi da parte della sua San Giorgio a Cremano. A partire da lunedì 13 gennaio, le panchine di via De Lauzieres diventeranno vere e proprie opere d’arte, dipinte con vignette tratte da Ricomincio da tre, Scusate il Ritardo, Non ci resta che piangere, Pensavo fosse amore invece era un Calesse e Il Postino.

A far compagnia a Troisi, anche le caricature di altri attori presenti nei suoi film, tra cui Roberto Benigni (viaggiatore nel tempo con Massimo in Non ci resta che piangere), Lello Arena (compagno di mille avventure al cinema, in teatro e in tv) e Renato Scarpa (Robertino in Ricomincio da tre).San Giorgio a Cremano: panchine dipinte con le vignette dei film di Troisi Le opere sono affidate al noto vignettista napoletano Peppe Avolio, in arte Peppart, per un progetto che rientra nelle iniziative del Premio Massimo Troisi, su proposta del direttore artistico Gino Rivieccio, realizzato d’accordo con l’assessore alla Cultura, Pietro de Martino.

Orgoglioso dell’ennesimo ricordo per il grande Massimo anche il sindaco, Giorgio Zinno: “Le panchine a tema Troisi -ha scritto Zinno sui social- rappresentano un ulteriore omaggio che la Città di San Giorgio a Cremano fa al grande Massimo e rientra nel progetto più ampio che sta trasformando la nostra città in un vero e proprio museo itinerante a lui dedicato, dando un’identità sempre più forte al territorio che lo ha visto nascere e a cui Massimo ha sempre dimostrato di essere fortemente legato”.

Senza dimenticare che a San Giorgio a Cremano vi è la Casa di Massimo Troisi in Villa Bruno, affidata e gestita dal fratello Luigi e dall’associazione a Casa di Massimo, unico luogo in cui sono conservati ed esposti i suoi oggetti personali, le sceneggiature, i mobili e i ricordi. Ma Massimo è anche protagonista della street art, visti i due grandi murales sulla facciata del Palaveliero e nella stazione della Circumvesuviana (dove al suo fianco è ritratto un altro grande artista sangiorgese, Alighiero Noschese).

Infine vi è il Centro Teatro Spazio in via San Giorgio Vecchio, ovvero il luogo dove La Smorfia mosse i primi passi, attualmente diretto dal maestro Vincenzo Borrelli, che continua a dare spazio a giovani artisti. Proprio come lo erano Enzo Decaro, Lello Arena e quel tesoro di comicità e sensibilità chiamato Massimo Troisi.

Foto: Peppart.net