A Fuorigrotta ‘Al cinema con il medico di famiglia’, dell’Associazione La città di Pulcinella

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Riparte ‘Al cinema con il medico di famiglia’, un’iniziativa dell’Associazione La città di Pulcinella

Riparte, dopo un anno di pausa, l’iniziativa ‘Al cinema con il medico di famiglia’ promossa dall’Associazione La città di Pulcinella. Sabato 25 gennaio, alle ore 10.00, la presentazione del progetto presso l’Aula Magna della scuola ‘G. Leopardi’ di Fuorigrotta.

Cinque serate per parlare di salute, nell’accezione più ampia del termine, intesa, cioè, non come assenza di malattia, ma come possibilità per tutti di avere una vita dignitosa.

Promossa dall’Associazione ‘La città di Pulcinella’, ritorna, con l’ottava edizione, l’iniziativa ‘Al cinema con il medico di famiglia’, per confrontarsi su Salute e Sanità, diagnosi precoce e terapia preventiva, ma anche su educazione sanitaria e impegno civile nella battaglia per i diritti negati in una società sempre più distopica.  

Anche quest’anno al centro del progetto il ruolo del medico di famiglia, inteso come referente dei malesseri dei propri pazienti, che non sempre sono sintomi di malattia, ma di un disagio, spesso esistenziale, non meno invalidante e pericoloso. 

Il cineforum, da sempre autofinanziato dai soci dell’Associazione e gratuito per i partecipanti, è a numero chiuso. Le tessere nominative di ingresso saranno consegnate a tutti coloro che vorranno partecipare, durante la presentazione dell’evento il 25 gennaio oppure durante la prima serata.

Gli incontri si svolgeranno il sabato pomeriggio alle 17 presso la scuola G. Leopardi del quartiere Fuorigrotta. Nelle serate verranno proposti una canzone, un libro e un film, inerenti al tema trattato.

Questo il calendario:

01.02.20 Curare è meglio che prevenire? La sopravvalutazione del rischio.

29.02.2020 Curare è meglio di prendersi cura? Valgo più di un algoritmo!

21.03.2020 La salute, non solo una questione di geni? Genetica ed epigenetica.

04.04.2020 Quanto costa la memoria…se la si perde?

16.05.2020 Stress o Distress? Resilienza e ritorno all’Umanesimo