Parlano “I Comicissimi Fratelli” Gallo in scena al Teatro Augusteo

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Gianfranco Gallo, in scena con il fratello Massimiliano, al Teatro Augusteo, da venerdì 11 gennaio, con il grande repertorio napoletano comico.

di Giuseppe Giorgio – Con i due atti di “Comicissimi Fratelli- Il pubblico ha sempre ragione”,  scritti e diretti da Gianfranco Gallo, in scena con il fratello Massimiliano, a tornare in auge al Teatro Augusteo, da venerdì 11 gennaio, sarà il grande repertorio napoletano comico insieme a quelle incontaminate essenze dalla tradizione e delle famiglie d’arte.

“Quel vasto bagaglio spesso ingombrante di un Teatro che parte dalle atellane – come ha detto lo stesso autore, interprete e regista,  Gianfranco – e che prosegue per linea diretta giungendo, perché no, a me e mio fratello”.

Uno spettacolo quello che i Gallo proporanno fino a domenica 20 gennaio, che porterà tra il pubblico – come ha spiegato Massimiliano – gli effetti della scissione che anni fa divise in due il teatro napoletano ponendo accanto al Teatro dei Petito ed ai jazzisti del canovaccio pronti ad inventare sempre battute nuove, la drammaturgia di Scarpetta, Eduardo e Viviani ed il Teatro Borghese, dove il testo non fu più partenza ma partenza e arrivo”.

  Ed è appunto tornando a quel periodo di transizione degli anni Venti, che in palcoscenico i fratelli Gallo rappresenteranno la vecchia guardia di quel tipo di teatro portando tra gli spettatori il passaggio tra Petito e Scarpetta. “A proposito del lavoro – ha aggiunto Gianfranco – quest’anno avrei dovuto mettere in scena un altro testo,  poi per una richiesta specifica, ha prevalso l’idea di una messa in scena capace di rappresentare la Summa degli spettacoli ispirati alla tradizione da me riscritti coi quali, insieme a Massimiliano, avevo calcato le scene con lusinghiero successo.

Ho pensato, dunque, di legare con una trama due dei nostri cavalli di battaglia: ‘Ti ho sposato per ignoranza’ e ‘Una Comicissima Tragedia’. Durante la scrittura però ho abbandonato l’idea, avvertendo la necessità di dover più che altro festeggiare il nostro primo spettacolo di genere che fu ‘Stasera Francesca di Rimini’, che io poi riscrissi completamente appunto col titolo di ‘Una comicissima Tragedia’.

Ho deciso così, di dare spazio esclusivamente a questa mia commedia cominciando il lavoro. Ho rinverdito ancora una volta e ambientato il testo in altro luogo, con un prologo nuovo e significativo. Tutto però parte da lontano. Francesca da Rimini di Petito fu uno dei più grandi successi dei Giuffrè, la nostra edizione del 1990 portava la regia di Aldo Giuffrè e segnava un passaggio di testimone da loro a noi.

Con la recente morte di Carlo, ‘Comicissimi Fratelli’ assume per noi un ancor più grande significato. Il cerchio si chiude. Comicissimi fratelli…Una comicissima Tragedia…Stasera Francesca di Rimini…Francesca da Rimini”.

Parlano "I Comicissimi Fratelli" Gallo in scena al Teatro Augusteo

Uno spettacolo che all’Augusteo, visti gli interpreti, confermerà la continuazione delle cosiddette “famiglie d’arte?

“Sarà proprio così. In scena con me e mio fratello – ha risposto Gianfranco- per rinforzare, semmai ce ne fosse bisogno, il discorso del Teatro delle Famiglie d’Arte, ci saranno anche nostro nipote Gianluca Di Gennaro e mia figlia Bianca. Completeranno il cast i bravissimi ed ormai pezzi acquisiti della nostra famiglia artistica  Franco Pinelli, Arduino Speranza e Marco Palmieri”.

Con una scenografia moderna e con una  pedana sulla quale farete Teatro, Teatro nel Teatro e Teatro nel Teatro al quadrato, cosa rappresenterà, per lei e suo fratello Gianfranco, questo spettacolo?

“Credo – ha risposto Massimiliano Gallo- che con la morte di Carlo ed ancora prima di Aldo Giuffrè, con cui negli anni Novanta portammo in scena ‘Francesca da Rimini’ – questo lavoro confermerà quella sorta di passaggio di testimone avvenuto all’epoca tra i fratelli Giuffrè ed i fratelli Gallo. Uno spettacolo che può sembrare anacronistico  ma che invece ribadirà il grande valore di un tipo di teatro difficile da tramandare. Un teatro che vide nei Giuffrè i testimoni di un patrimonio da salvaguardare e conservare.  Oggi  non esistono più le grandi compagnie e quindi è difficle trovare chi possa impartire insegnamenti. Io ho avuto la fortuna di avere maestri come Croccolo, gli stessi fratelli Giuffrè, fino a giungere a Salemme. Ecco perchè mi sento di affermare che questo tipo di teatro scaturito dalla commedia dell’arte andrebbe tutelato, proprio, come ad esempio, fece Strehler al Piccolo di Milano con l’Arlecchino di Ferruccio Soleri”.

A parte i “Comicissimi Fratelli”, ed il successo nella fiction “I bastardi di Pizzofalcone”, quali saranno i suoi prossimi  impegni?

“Sto girando – ha detto ancora Massimiliano- una nuova serie per Rai Uno con la regia di Francesco Amato ed intitolata ‘Le avventure di Imma” ed ho preso parte al film girato a Roma di Ivano De Matteo, ‘Villetta con ospiti” accanto, tra gli altri, a Marco Giallini, Michela Cescon, Erica Blanc e Vinicio Marchioni”.

Gianfranco Gallo, contemporanemente al debutto all’Augusteo lei inizierà le riprese con il film “Nevia”, opera prima di Nunzia De Stefano (ex moglie di Matteo Garrone).

Si tratta – ha spiegato l’autore, attore e regista- di una bellissima sceneggiatura cruda e poetica allo stesso tempo sospesa tra il degrado di certa Umanità delle nostre periferie e il visionario mondo del Circo . A febbraio poi comincerò il film “Pinocchio” dello stesso Matteo Garrone che reputo il più creativo e bravo regsita italiano. Orgoglioso di essere stato scelto per un progetto di livello internazionale con un cast di tutte stelle.

A fine gennaio su Rai Storia andrà poi in onda il programma “Buonasera Presidente”, un format prodotto da Anele e Rai nel quale 12 attori famosi sono stati chiamati ad intepretare i 12 presidenti della Repubblica italiana che saranno ‘intervistati’ dal giornalista Filippo Ceccarelli, con una formula davvero originale. Io sarò il primo Presidente della Repubblica: Enrico De Nicola, uno dei più integerrimi e moralmente esemplari capi di stato italiani. In primavera le riprese del mio primo film da regista e sceneggiatore oltre che da attore. Un progetto molto importante prodotto dalla Run Film dei fratelli Cannavale, per il momento tutto Top Secret”.

E’ vero che per lei e suo fratello, questo spettacolo assume un significato particolare?

“Lo spettacolo dell’Augusteo è una specie di saluto tra me e Massimiliano, un arrivederci: il prossimo anno ci separeremo per un po’, anche a Teatro i nostri impegni ci terranno distanti. Tengo molto a questa presenza all’Augusteo, ero molto affezionato, cosi come mio padre e mia madre, a Francesco Caccavale. Recitare nel suo teatro, che oggi sua moglie Alba e suo figlio Peppe con la moglie, insieme al mitico Acampora, ancora e sempre più stanno curando con amore, è per me una gran bella cosa. Ricordo un giorno di tanti anni fa, quando con mia madre Bianca, andai a trovare Francesco, il teatro era ancora in ristrutturazione, ce lo fece visitare metro per metro, fu bellissimo”.