Kazuo Ishiguro vince il Nobel per la Letteratura

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“Per avere rivelato l’abisso al di sotto del nostro senso illusorio di connessione col mondo, in romanzi di grande forza emotiva”.

Il Premio Nobel 2017 per la Letteratura è stato assegnato a Kazuo Ishiguro, scrittore giapponese naturalizzato britannico. Tra le sue opere più note, “Quel che resta del giorno”, romanzo dal quale è stato tratto un film vincitore dell’Oscar. La motivazione del premio spiega che Ishiguro è autore di “romanzi di grande forza emozionale, ha svelato l’abisso sotto il nostro illusorio senso di connessione con il mondo“. All’età di sei anni arrivò in Gran Bretagna dove la sua famiglia si era trasferita. Il soggiorno, che avrebbe dovuto essere temporaneo, divenne definitivo. kazuo ishiguroKazuo Ishiguro laureò nel 1978 in letteratura e filosofia ed attualmente vive a Londra con la moglie scozzese, Lorna MacDougall, assistente sociale, e la loro figlia Naomi. Nel 1986 ha vinto il premio Withbread per il suo secondo romanzo: Un artista del mondo fluttuante. In seguito ebbe un nuovo prestigioso riconoscimento, il premio Booker, per il suo romanzo Quel che resta del giorno dal quale è stato tratto il film omonimo di James Ivory. Nel 2005 vince il Premio Alex con Non lasciarmi (Never Let Me Go). Anche questo romanzo è diventato un film omonimo, con la regia di Mark Romanek (2010).  Dopo l’uscita di “Non lasciarmi” sono seguiti per Ishiguro dieci anni di silenzio, fino all’atteso ritorno nel 2015 con “Il gigante sepolto”, una storia di memoria e oblio e del loro difficile rapporto, ambientata nella Britannia del V secolo, immersa in una dimensione fantastica dove troviamo Re Artù, Beowulf, Tolkien. Da questa storia il produttore hollywoodiano Scott Rudin, aveva annunciato Ishiguro all’uscita del libro, aveva opzionato i diritti per la trasposizione cinematografica. Discutendo del suo retaggio giapponese e la rispettiva influenza sulla propria formazione, Ishiguro afferma: “Non sono completamente come gli inglesi perché sono stato cresciuto da genitori giapponesi in un ambiente domestico di lingua giapponese. I miei genitori non si resero conto che saremmo rimasti in questa nazione per così tanto tempo, e si sentirono responsabili di tenermi in contatto con i valori giapponesi. Ho quindi radici distinte. Penso differentemente, la mia prospettiva è sottilmente differente.