“La Dama di Picche” di Čajkovskij, inaugurerà la stagione 2019/2020 del Teatro San Carlo

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Presentata la nuova Stagione d’Opera, di Concerti e di Danza 2019 /2020 del Teatro San Carlo. L’inaugurazione l’11 dicembre con “La Dama di Picche” di Pëtr Il’ic Čajkovskij.

Sarà dunque “La Dama di Picche” di Čajkovskij, (con un allestimento a firma di Willy Decker acclamato regista della recente Kabanova opera applaudita da pubblico e critica), ad andare in scena per l’inaugurazione della prossima Stagione Lirica del Teatro San Carlo, il suo penultimo lavoro, attraverso il quale delineò un’opera apertamente drammatica tra quelle della maturità e, sebbene sia forse la meno nota, la sua gamma espressiva non ha nulla da invidiare al capolavoro assoluto e certamente più noto dell’Evgenij Onegin, come sottolineato dal Direttore Musicale del San Carlo Juraj Valčuha, durante il suo intervento alla conferenza stampa di questa mattina.

A testimonianza del fermento creativo e produttivo del San Carlo, tra cui si annoverano ben quindici titoli d’opera per un totale di settantasei recite, cinque produzioni di danza per ventisei alzate di sipario, ventidue concerti per trenta spettacoli tra musica sinfonica e da camera, per un totale complessivo di 132 performances, ritroveremo nella Stagione 2019/2020 le più tradizionali Tosca e Norma, per poi passare alla musica contemporanea di Ludovico Einaudi che su libretto di Colm Toibin proporrà la sua nuova opera Winter Journey realizzata dal San Carlo in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo

Seguirà uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi, il mozartiano Flauto Magico, e con un salto in avanti di quasi duecento anni verrà proposto L’amore delle tre melarance, magistrale parodia delle convenzioni del melodramma ottocentesco di Sergej Prokof’ev. Il teatro musicale del ‘700  verrà proposto con La Serva Padrona di Giovanni Paisiello nella orchestrazione di Ottorino Respighi, e con Il Maestro di Cappella di Domenico Cimarosa (regia di Mariano Bauduin) tra cui ci sarà I Puritani opera che Vincenzo Bellini scrisse aprendosi sempre più agli influssi dell’estetica romantica.

Dopo uno storico allestimento di Aida con la firma autorevole di Mauro Bolognini per la regia, e del celebre scultore Mario Ceroli per la scenografia, sul palcoscenico del Massimo napoletano andrà in scena La Rondine, una delle opere meno conosciute e sicuramente meno proposte di Giacomo Puccini.

Ritorna ancora una volta a grande richiesta la celeberrima Carmen di Bizet contrapposta alla deliziosa operetta, La Vedova allegra dal capolavoro di Franz Lehár dotata di mirabili pagine melodiche unite a un raffinato uso dell’orchestra. Interessante l’allestimento piuttosto “austero” del Maometto II – diretto da Diego Fasolis e per la prima volta al San Carlo – una delle otto opere serie che Gioachino Rossini scrisse a Napoli, e per Napoli e in questo teatro fu rappresentata esattamente duecento anni fa.

Maometto II sarà però eseguito in forma di concerto. Chiuderà questa lunga carrellata di titoli operistici, la più famosa opera di Verdi Traviata, nel già collaudato allestimento per la regia di Lorenzo Amato, le scene di Ezio Frigerio e i costumi di Franca Squarciapino.

Di altissimo livello e assai variegata anche la Stagione di Concerti 2019/2020 che nella scelta degli interpreti e dei programmi, accanto all’Orchestra e al Coro del Teatro San Carlo, ospiterà anche rinomate compagini della scena musicale mondiale, con i direttori più celebri. 

In primis, l’atteso ritorno di Zubin Mehta che a settembre (11 e 12) sarà al Teatro San Carlo con la Israel Philharmonic Orchestra con un programma incentrato su musiche di Haydn e Berlioz, ma anche con la Terza di Mahler. Cinque i concerti che saranno diretti dal Direttore Musicale Juraj Valčuha, attraversano un repertorio che da Ligeti, a ritroso arriva fino al rossiniano Stabat Mater per soli, coro e orchestra. Maestro del Coro la brava e attenta Gea Garatti Ansini.

In uno dei concerti diretti da Valčuha per la prima volta suonerà al Teatro San Carlo il giovane pianista Alexander Malofeev. Grandissimo ritorno sarà quello di Riccardo Muti a gennaio 2020 con la Chicago Symphony Orchestra e a novembre 2020 con l’Orchestra del San Carlo. In quest’ultimo il Maestro farà un omaggio a Saverio Mercadante nel 150° anniversario della morte.

E sempre a Mercadante sarà dedicato un concerto diretto da Francesco Ommassini. Di grande rilevanza i concerti di Neeme Järvi, con al pianoforte il possente Denis Matsuev, il ritorno a febbraio 2020 di un altro illustre direttore come Daniele Gatti, e sempre a febbraio altra prestigiosa presenza sarà quella di Dennis Russel Davies con i Neue Vokalsolisten Stuttgart.

Per le grandi orchestre a marzo sarà la volta della Budapest Festival Orchestra diretta da Ivan Fischer, con la violinista Patricia Kopatchinskaja, celebre non solo per il suo straordinario virtuosismo, ma anche perché ama esibirsi a piedi nudi. Ancora tante straordinarie formazioni arricchiscono il cartellone della Stagione Sinfonica: a febbraio arriva la Camerata Salzburg, ad aprile sarà di scena una tra le compagini di musica barocca più rinomate, l’Akademie für Alte Musik che con il Rias Kammerchor – diretti da Justin Doyle – saranno interpreti della grandiosa Passione secondo Matteo di Johannes Sebastian Bach, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, fondata da Riccardo Muti, che vedrà David Fray impegnato nella duplice veste di direttore e pianista.

Sempre per i grandi interpreti il ritorno del pianista Roberto Cominati e il francese Jean-Yves Thibaudet dedicherà il suo concerto debussyano al suo illustre Maestro Aldo Ciccolini a cinque anni dalla scomparsa.

Per la “sezione” danza saranno cinque i titoli di richiamo, per una Compagnia giovane e in grande forma, che si confronta con la tradizione e le tendenze della scena contemporanea. La Stagione di Danza 2019 / 2020 del Teatro di San Carlo si muove, infatti, in perfetto equilibrio tra repertorio classico, con balletti come Lo Schiaccianoci, Don Chisciotte e Cenerentola, e la danza di oggi.

Per le nuove creazioni il Balletto del Teatro di San Carlo affida a Juliano Nunes la coreografia di Amadè, spettacolo ispirato a Wolfgang Amadeus Mozart. Così le nuove produzioni Come un respiro/Bolero, la prima su musiche di Handel per la coregrafia di Mauro Bigonzetti, e la seconda su coreografia di Giuseppe Picone, Direttore del Balletto del San Carlo.

Voglio inoltre ricordare che il potenziamento della Stagione Sinfonica è stato possibile anche grazie a Concerto d’Imprese,  un progetto, arrivato al suo secondo anno di vita, sostenuto da un gruppo di eccellenze imprenditoriali del territorio campano (Ambrogio Prezioso per Aedifica / Brin 69 Srl | Gruppi Prezioso e Di Luggo, Fulvio Scannapieco e Vittorio Genna per ALA Advanced Logistics for Aerospace, Carlo e Michele Pontecorvo per Ferrarelle Spa, Simone e Andrea Finamore per SIAP Srl, Philippe Foriel-Destezet per Philippe Foriel-Destezet, Marco Zigon per Getra Spa, Francesco Tavassi per TEMI Spa per GLS, Gianluca Isaia per Isaia Spa, Massimo, Luca e Pietro Moschini per Laminazione Sottile Spa, Costanzo Janotti Pecci per Palazzo Caracciolo Spa, Pasquale Ranieri per Ranieri Impiantistica Spa, Gianfranco D’Amato per Seda Spa) che, mossi dalla passione per la musica, hanno unito le forze per incrementare interventi di sostegno a favore dell’attività del Teatro San Carlo, che come ha detto il sindaco De Magistris durante il suo intervento, seguito da quello del Governatore della Campania De Luca, Napoli non potrebbe esistere senza il San Carlo, un punto di riferimento fondamentale per la cultura e per la città stessa.

Inoltre il Teatro San Carlo, pur essendo una preziosa eccellenza per Napoli, è sempre proiettato verso l’esterno, come confermano i numerosi impegni nazionali e sovranazionali qui di seguito riportati. Infatti a giugno Lacco Ameno, nell’isola di Ischia, ospiterà Pulcinella, di Igor Stravinskij con il Balletto del Teatro di San Carlo per la coreografia di Giuseppe Picone. Lo spettacolo sarà poi riproposto a settembre nel Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa di Portici.

Il 30 giugno l’Orchestra del Teatro di San Carlo diretta da Juraj Valčuha inaugurerà il prestigioso Festival di Ravello, con cui il San Carlo ha avviato, per quest’anno, un significativo rapporto di sinergia istituzionale e artistica. In programma musiche di Martucci e Wagner. L’Orchestra tornerà a Ravello il 18 luglio sempre con Valčuha sul podio e con un programma dedicato a Rota, Williams e Gerhwin.