Carlo Buccirosso: un “Colpo di scena” tra risate e riflessione

980
Carlo Buccirosso, un “Colpo di scena” tra risate e riflessione

Colpo di scena: la commedia di Carlo Buccirosso (all’Augusteo fino al 6 gennaio) affronta con leggerezza il tema della delinquenza spicciola.

Nel film “Song ‘e Napule” dei Manetti Bros, Carlo Buccirosso interpreta il questore Vitali, protagonista di un divertentissimo “monologo” in cui spiega “l’andazzo della situazione” nel suo ufficio a Paco Stillo (Alessandro Roja), raccomandato dal politico di turno (come già altri “incompetenti” prima di lui).

Nella commedia Colpo di scena (da lui scritta e diretta e in cartellone al teatro Augusteo di Napoli fino a domenica 6 gennaio), Buccirosso sembra essere partito proprio da quel personaggio per costruire il protagonista, il vice questore Eduardo Piscitelli, che dirige un commissariato di provincia.

Fortemente sarcastico e con la battuta sempre pronta nei confronti dei colleghi, Piscitelli conduce il proprio lavoro con tenacia, allo scopo di combattere la delinquenza spicciola (di cui poco si parla nei grandi media). Al suo fianco, il “tartassato” ispettore Murolo, i giovani agenti rampanti Varriale, Di Nardo e Farina e l’esperta sovrintendente Signorelli.

Nella commedia, spicca un cast di eccellenti attori come Gino Monteleone, Peppe Miale, Monica Assante di Tatisso, Elvira Zingone, Claudiafederica Petrella, Giordano Bassetti, Fiorella Zullo e Matteo Tugnoli, tutti ottime spalle del mattatore Buccirosso.Carlo Buccirosso, un “Colpo di scena” tra risate e riflessione Capitolo a parte merita Gennaro Silvestro (già apprezzato a teatro in Benvenuti in casa Esposito e in tv ne I bastardi di Pizzofalcone), che dà il volto al cattivo Michele Donnarumma. Un delinquente anch’egli dalla battuta pronta e a tratti davvero inquietante, il quale è di fatto il solo che metterà in pericolo la salda morale di Piscitelli.

Donnarumma finirà per “stressare” a tal punto il vice questore che quest’ultimo cercherà conforto negli affetti familiari, trovando rifugio tra le mura sicure della propria casa di montagna, dove vive suo padre Marcello (ex colonnello dell’Esercito malato di Alzheimer, curato dalla neurologa Cuccurullo) con la badante romena Gina.

Ed è proprio lì che l’intreccio della commedia assumerà contorni davvero particolari, incrociando sfera privata e pubblica del vice questore Piscitelli…