Associazione Scarlatti: in concerto Massimo Quarta e Pietro De Maria

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Un nuovo appuntamento per Giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 20.30 per la Stagione Concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti: protagonisti il violinista Massimo Quarta e il pianista Pietro De Maria 

Un nuovo appuntamento per giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 20.30 per la Stagione Concertistica della Associazione Scarlatti: protagonisti il violinista Massimo Quarta e il pianista Pietro De Maria. 

Dopo l’emozionante serata di giovedì scorso con la presenza dei pianisti Bruno Canino e Antonio Ballista, da 60 anni insieme sul palcoscenici di tutto il mondo, l’Associazione Scarlatti ospita altri due eccellenti musicisti che inaugureranno, con il loro prossimo concerto, l’esecuzione integrale delle 10 Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven, nell’anno che celebra il 250° anniversario dalla nascita. 

I due interpreti ai quali mi riferisco non hanno bisogno di grandi presentazioni, infatti il primo, Massimo Quarta è uno dei più importanti violinisti della sua generazione ed è già stato ospite dell’Associazione quando eseguì, in due memorabili concerti, i 24 Capricci di Paganini e in un’unica serata le Sonate e Partite di Bach.

Vincitore di numerosi riconoscimenti, tra cui il concorso internazionale di violino “Paganini” di Genova, si è esibito sui più prestigiosi palcoscenici internazionali e ha lavorato con i più importanti direttori, come Yurij Temirkanov, Myun Wun Chung, Daniele Gatti e Vladimir Yurowsky.

Dal 2003 si è dedicato alla direzione d’orchestra ed è attualmente Direttore principale dell’Orchestra Filarmonica di Città del Messico. Pietro De Maria, dopo aver vinto nel 1990 il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e porta avanti una intensa attività concertistica nelle maggiori istituzioni musicali del mondo con un repertorio che spazia da Bach a Ligeti.Associazione Scarlatti: in concerto Massimo Quarta e Pietro De Maria

Ed arrivano al secondo grande interprete Pietro De Maria che, dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani – Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Concorso Géza Anda di Zurigo (1994) e inoltre nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo.

Nato a Venezia nel 1967, Pietro De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione.

Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg.

Intenso, accattivante e magico il programma della serata dove ognuna delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven è un vero e proprio capolavoro originale, pieno di vitalità e del tutto idiomatico sia per il violino sia per il pianoforte che, a differenza di altre sonate per violino e pianoforte nelle quali quest’ultimo viene impiegato solo come mero strumento di accompagnamento, in quelle di Beethoven invece partecipano allo sviluppo del discorso musicale su un piano di sostanziale parità, costituendo il perfetto modello di “sonata concertante”.

Per questo primo concerto verranno eseguite la Sonata in la maggiore op. 12 n. 2 , opera complessa e originale, poco apprezzata dai contemporanei dell’autore che la definirono «stranissima (…) carica di insolite difficoltà», la Sonata n. 7 in do minore op. 30 n.2 che rappresenta un decisivo passo nella prospettiva di uno stile totalmente affrancato dai modelli settecenteschi e, infine la Sonata n. 10 in sol maggiore op. 96 in cui Beethoven compie un passo indietro rispetto all’acceso sperimentalismo sonate delle precedenti (vedi ad esempio “a Kreutzer”) e che costruisce una composizione improntata essenzialmente su evidenti criteri di regolarità e chiarezza espositiva.

Programma

Ciclo Integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven – primo concerto

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)

Sonata n. 2 in la maggiore op. 12 n.2

Sonata n. 7 in do minore op. 30 n.2

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Sonata n. 10 in sol maggiore op. 96