Al Teatro Nuovo debutta “Eduardo per I Nuovi”

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Al Teatro Nuovo debutta “Eduardo per I Nuovi”

Al Teatro Nuovo debutta “Eduardo per I Nuovi”, il moderno e lungimirante progetto dedicato al grande maestro del Novecento.

di Giuseppe Giorgio – Si chiama “Eduardo per I Nuovi” il moderno e lungimirante progetto dedicato al grande maestro del Novecento. Un’iniziativa tesa alla formazione ed alla messinscena nel nome dell’illustre drammaturgo, che grazie alla sinergia tra la Fondazione del Teatro di Toscana, la Elledieffe, La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, il regista Gianfelice Imparato ed il direttore della Scuola di Teatro “Orazio Costa” di Firenze, Pier Paolo Pacini, culminerà con la prima prova del pubblico, questa sera, al Teatro Nuovo di Napoli.

Ed è infatti con la collaborazione di Francesco Somma, direttore della Fondazione Eduardo De Filippo e di Alfredo Balsamo direttore del Teatro Pubblico Campano, che “Eduardo per i Nuovi” inaugurerà la nuova stagione della sala di Montecalvario.

Ed è stato proprio lo storico Palazzo Scarpetta e la sede della Fondazione Eduardo De Filippo di Napoli, ad ospitare la presentazione di un progetto che si è subito mostrato coraggioso e senza precendenti. Così come senza precedenti è la scelta di affidare alla giovane compagnia de “i Nuovi” la gestione di tutte le attività ( da quelle dal palcoscenico a quelle della pulizia) del Teatro Niccolini di Firenze.

Da ciò un percorso di conoscenza e di formazione attraverso la messa in scena di quattro atti brevi del drammaturgo napoletano ( Pericolosamente, I morti non fanno paura, Amicizia e la prima parte di Uomo e Galantuomo) capace di diffondere il patrimonio lettarario del maggiore dei De Filippo e di trainare, così come auspicava anche Luca De Filippo, i giovani verso il mondo dell’impresa.

“La Fondazione Eduardo De Filippo – ha detto Francesco Somma – intende aprire la sua sede al teatro ed all’impegno civile. Allo stesso tempo, desidera lavorare per offire ai corsisti, oltre che un titolo di studio, una vera opportunità di inserimento nel mondo teatrale”. A parlare nei dettagli del progetto è stato invece Pier Paolo Pacini che si è soffermato sulla necessità di creare al termine del percorso formativo della Scuola Costa di Firenze, una strada verso la professione.

“ E’ davvero  una iniziativa unica- ha detto il direttore Pacini- affidare la gestione di un teatro a ragazzi tra i 18 e 24 anni e mettere insieme i giovani provenienti anche da altre scuole di teatro nel nome di Eduardo. Per il drammaturgo, tale novità, rappresenta una scommessa vinta”. Soddisfatto per il lavoro portato avanti, dal canto suo, Gianfelice Imparato ha parlato del suo impegno per avvicinare i giovani alla comicità teatrale.

“C’è voluto un gran lavoro – ha detto l’attore e regista- per condurre i giovani nella comicità drammaturgica e per allontanarli dagli esempi negativi della tv dove per comicità s’intendono gli sketch e le barzellettine. Abbiamo lavorato nel segno di una comicità sana, mettendo a punto la grammatica del ridere in teatro.

Con i giovani, pronti per il debutto al Nuovo, ho adottato un Eduardo tradotto in italiano, facilitato da una lingua napoletana già di per sé universale. Un italiano capace di trasmettere al meglio il cinismo di certe situazioni e la vera matrice di eventi comici originariamente crudeli.  Tant’è che, ad esempio, sostituendo per Uomo e Galatuomo per la celebre scena della prova il testo di Bovio Mala nova con la Morsa di Pirandello, ai giovani ho spiegato come affrontare il genere comico con lo stesso rigore di quello drammatico”.

Infine, a chiudere l’incontro, è stato il direttore del Tpc, Alfredo Balsamo che ha ribadito il valore dell’operazione tesa ad impiegare i  giovani per la gestione dei teatri pur sottolineando la complessità di una missione che richiede  la collaborazione di ragazzi disposti a capire il valore del teatro a 360 gradi.