Napoli, spari contro la pizzeria Di Matteo: torna la paura ai Decumani

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Napoli, spari contro la pizzeria Di Matteo: torna la paura ai Decumani

Cronaca di Napoli: gli spari contro la pizzeria Di Matteo (avvenuti un mese dopo la bomba contro il locale di Gino Sorbillo) fanno tornare la paura ai Decumani.

Dopo la pizzeria Sorbillo (colpita a metà gennaio da una bomba carta, per poi riaprire pochi giorni dopo), un altro simbolo del Centro Storico di Napoli è al centro della cronaca: la pizzeria Di Matteo (famosa anche per la visita dell’allora presidente americano Bill Clinton, durante le giornate del G7 del 1994).

Nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 febbraio, la saracinesca dello storico locale di via Tribunali è stata infatti oggetto di vari colpi d’arma da fuoco. Per uno dei titolari della pizzeria, Salvatore Di Matteo, “gli spari contro la nostra pizzeria non sono un atto intimidatorio, perchè lo avrei già denunciato. E’ più che altro un segnale che impone una risposta all’insegna della maggiore sicurezza”.Napoli, spari contro la pizzeria Di Matteo: torna la paura ai Decumani Proprio in questo incrocio di vicoli del Centro Storico si sono verificate numerose sparatorie, ricorda Di Matteo, “e questa sarà un’altra e solo per una coincidenza potrebbe essere stata colpita la saracinesca del locale. Rimane il fatto che per noi, come per altri noti colleghi pizzaioli colpiti in precedenza, quando si colpisce un luogo noto la cosa fa clamore. Una volta noi, una volta una signora affacciata al balcone, poi una bomba – prosegue – credo che la politica debba intervenire”.

Sta di fatto che, come riportato da “Il Mattino” in un focus, tra alcuni commercianti della zona dei Decumani si respira un clima di paura. Un ristoratore, ad esempio, ha spiegato che l’onda lunga del turismo si sta ritirando, anche a causa delle continue notizie sugli spari e sulle stese nel cuore di Napoli.

Riguardo gli autori delle varie sparatorie, l’identikit non è ancora definitivo, ma si tratterebbe di due giovani, legati a qualche organizzazione criminale.