giovedì, Aprile 15, 2021

Covid 19 in Italia, nuovo decreto dal 16 gennaio: spostamenti vietati tra le regioni

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Covid 19 in Italia, nuovo decreto dal 16 gennaio: spostamenti vietati tra le regioni
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Covid 19 in Italia: il Governo ha approvato le misure in vigore dal 16 gennaio fino al 5 marzo. Visite a casa di amici e parenti solo in due persone, arriva la “zona bianca” (con rischio minimo).

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Prima della crisi scoppiata in seguito alle dimissioni delle ministre di Italia Viva, il Governo è riuscito ad approvare un nuovo decreto per contrastare i contagi da Covid 19. Un provvedimento che limita i movimenti dei cittadini anche in fascia gialla e fa entrare direttamente in fascia arancione le regioni che hanno un livello alto di rischio.

Nella giornata di venerdì ci sarà la pubblicazione del nuovo monitoraggio: in base ai dati, il ministero della Salute stabilirà, con una ordinanza, i “colori” delle regioni. In attesa di un ulteriore DPCM (che sarà varato dopo un confronto con le Regioni), ecco i provvedimenti salienti dell’ultimo decreto.

Spostamenti tra regioni: stop fino al 15 febbraio (anche tra regioni in zona gialla)

Fino al 15 febbraio, “è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”. Il divieto vale anche per le regioni che si trovano in fascia gialla.

Visite ad amici o parenti: si può andare solo in due (e una sola volta al giorno)

Prorogata la norma delle festività natalizie. Perciò, “in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”.

Tale spostamento “può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa”, fatto salva la deroga per gli spostamenti dai Comuni fino a 5000 abitanti: la norma sarà in vigore fino al 5 marzo.

Zona bianca

Il decreto istituisce una fascia bianca, dove i rischi di contagio saranno ridotti al minimo. I criteri stabiliti per entrare in fascia bianca sono: “Scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso con una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti”.

Nel decreto è specificato che “l’eventuale successivo superamento dei parametri per il collocamento nello scenario di tipo 1 ha effetto, ai fini dell’applicazione di misure più restrittive, se il superamento perdura per almeno 14 giorni consecutivi”.

In area bianca non si applicano le misure restrittive previste dai Dpcm per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli — e possono comunque essere adottate, con Dpcm, “specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico”. Anche questa norma vale fino al 5 marzo 2021.

Divieti per le seconde case

Vietato andare nelle seconde case che si trovano fuori regione. L’unica deroga riguarda motivi di urgenza, come la riparazione di un guasto oppure per recuperare oggetti o materiale indispensabile. Lo spostamento non deve trasformarsi in un trasferimento, dunque deve avere la durata necessaria a risolvere il problema.

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