Corte di Cassazione: fingersi single è reato

0
911

Fingersi single per ingannare l’amante è un reato. Lo ha stabilito una sentenza della Cassazione: «far credere all’amante di essere single o divorziato quando non è vero è un fatto punibile penalmente». Tecnicamente si tratta di «sostituzione della persona». Ma c’è una scappatoia: per incorrere nel reato «non basta illudere il secondo partner di essere liberi da altri legami, si deve anche cercare un’utilità, come una convenienza economica o il semplice mantenimento di un rapporto sentimentale che altrimenti verrebbe perduto». Insomma, c’è una speranza, per i fedifraghi bugiardi, di cavarsela, ma il testo della sentenza lascia poca discrezionalità al giudice. In un modo o nell’altro, il «vantaggio o la convenienza» con l’amante ci sono quasi sempre. Ergo, attenti a quel che dite: il passo verso il carcere o una pesante ammenda è breve. La sentenza nasce dal ricorso di una amante, una donna che si era sentita imbrogliata: lui, già sposato, all’inizio della relazione le aveva fatto credere di voler stare con lei, di essere separato e di avere concrete possibilità di ottenere un annullamento del precedente matrimonio; lei lo aveva presentato in famiglia e aveva concepito un figlio. Ma quel divorzio non arrivava. Lui non l’aveva chiesto e anzi, messo alle strette, le aveva presentato un falso certificato di separazione creato al computer. Così avevano pianificato di sposarsi. Intanto anche la moglie vera era rimasta incinta.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here