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Corruzione in atti giudiziari: arrestato il giudice Alberto Capuano

Oltre ad Alberto Capuano (ex gip del tribunale di Napoli, attualmente nella sezione distaccata di Ischia), arrestate altre quattro persone (tra cui Antonio Di Dio, consigliere della X Municipalità).

Un giudice del tribunale di Napoli, Alberto Capuano, e altre 4 persone sono state arrestate dalla Polizia nell’ambito di un’indagine anticorruzione coordinata dalla procura di Roma, da cui emergono contatti tra gli indagati e appartenenti alla Camorra.

I 5 sono indagati, a vario titolo, per corruzione nell’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e in atti giudiziari, traffico di influenze illecite, millantato credito, tentata estorsione e favoreggiamento personale. Come riporta “Il Mattino”, gli agenti della Mobile di Roma stanno eseguendo anche una serie di perquisizioni a carico degli indagati. Dall’indagine, sarebbero emersi dei collegamenti con la Camorra (un reato che non viene attribuito al giudice).

Il magistrato, 60 anni, è in servizio presso la sede distaccata di Ischia ed è stato arrestato assieme al consigliere della X municipalità di Napoli (Bagnoli, Fuorigrotta), Antonio Di Dio, all’imprenditore Valentino Cassini e al pregiudicato Giuseppe Liccardo, ritenuto da investigatori ed inquirenti vicino al clan Mallardo. Arresti domiciliari per Elio Bonaiuto, avvocato del foro di Napoli.

Il giudice Capuano era stato indagato dalla Procura di Roma per presunte utilità o vantaggi incassati in cambio di una gestione morbida del patrimonio dei fratelli Ragosta, accuse poi archiviate. Due anni di indagini, almeno tre mesi di intercettazioni, con una cimice piazzata nell’ufficio dell’ex gip partenopeo (oggi assegnato in una sezione di tribunale a Ischia).

 

Articolo pubblicato il: 3 Luglio 2019 10:48

Luigi Maria Mormone

Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.