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Coronavirus, lo sfogo della direttrice del Sacco: “Uccide di più l’influenza”

Coronavirus: per Maria Rita Gismondo (responsabile dell’ospedale milanese dove si stanno analizzando campioni di possibili casi di contagio) “si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale”.

In un post su Facebook, Maria Rita Gismondo, direttore responsabile del laboratorio di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano, struttura in cui vengono analizzati da giorni i campioni di possibili casi di Coronavirus dopo la scoperta del focolaio in Lombardia, ridimensiona gli allarmismi: “Leggete! Non è pandemia! Durante la scorsa settimana la mortalità per influenza è stata di 217 decessi al giorno! Per Coronavirus 1!!!”. La virologa parla di una “follia”, soprattutto perché “si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. Non è così. Vi ricordo che ad oggi i morti per Coronavirus in Italia sono 2 (diventati 4 nelle ultime ore, ndr) e 217 per influenza. Credo che nella comunicazione qualcosa non funzioni!”.

La dottoressa aggiunge inoltre che “questa follia farà molto male, soprattutto dal punto di vista economico”, raccomandando di seguire “le raccomandazioni pubblicate dal ministero della Salute e abbassate i toni!”.

Coronavirus, Burioni risponde a Gismondo: “Coronavirus come influenza? Scemenza gigantesca”

Alle parole di Maria Rita Gismondo risponde polemicamente Roberto Burioni, il quale, sul suo sito Medical Facts, invita a prestare “attenzione a chi, superficialmente, dà informazioni completamente sbagliate. Leggete i numeri. Mai allarmismi, ma neanche si possono trattare i cittadini come bambini di 5 anni. Qualcuno, da tempo, ripete una scemenza di dimensioni gigantesche: la malattia causata dal Coronavirus sarebbe poco più di un’influenza. Ebbene, questo purtroppo non è vero”. Burioni analizza nel dettaglio la situazione: “In questo momento in Italia sono segnalati 132 casi confermati (saliti a 152, ndr) e 26 di questi sono in rianimazione (circa il 20%). Sono numeri che non hanno niente a che vedere con l’influenza (i casi gravi finora registrati sono circa lo 0,003% del totale). Questo ci impone di non omettere nessuno sforzo per tentare di contenere il contagio. Niente panico ma niente bugie”.

La polemica prosegue inoltre su un altro dato emerso dalle parole di Maria Rita Gismondo, quello dei 217 morti al giorno per influenza: “Ecco da dove se li è inventati. Non sono quelli per influenza, sono quelli totali in 19 città che vengono paragonati con quelli dell’anno precedente. Lei era stanca e ha sbagliato (capita, siamo tutti sotto pressione immane) ma i giornali hanno riportato senza controllare. Ci vuole maggiore attenzione”.

Articolo pubblicato il: 24 Febbraio 2020 9:55

Luigi Maria Mormone

Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.