Videogiochi ai tempi del Coronavirus: il ritorno delle Avventure Grafiche

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Videogiochi ai tempi del Coronavirus: il ritorno delle Avventure Grafiche

Negli anni 2000 molti di questi videogiochi sono stati restaurati e portati su console per offrire un’esperienza magica a tutti gli utenti. Quale momento migliore per rispolverarli?

di Piero LombardiL’Avventura Grafica, meglio conosciuta come punta e clicca è un genere di videogiochi che ebbe un incredibile exploit negli anni ‘90. Con l’avvento delle console e dei titoli online il genere entrò in crisi, ma negli anni 2000 molti di questi piccoli gioielli sono stati restaurati e portati su console per offrire un’esperienza magica a tutti gli utenti. Quale momento migliore per rispolverarli?

Maniac MansionVideogiochi ai tempi del Coronavirus: il ritorno delle Avventure Grafiche

Avventura grafica pubblicata nel 1987 da LucasArts, è stato accolto come un capolavoro grazie all’interfaccia innovativa che ha posto le basi per il futuro di questo genere. Con una trama bizzarra e divertentissima e la presenza di numerosi finali che prendono vita in base alle scelte del giocatore, Maniac Mansion è il capostipite di una serie di punta e clicca che faranno la storia.

Day of The TentacleVideogiochi ai tempi del Coronavirus: il ritorno delle Avventure Grafiche

Meglio conosciuto come DOTT, è ambientato sette anni dopo le vicende di Maniac Mansion. Probabilmente rappresenta l’apice del successo delle avventure grafiche. Divertentissimo e sfacciato dall’inizio alla fine, DOTT racconta la storia di tre ragazzi, Bernard, Hoagie e Laverne, intrappolati in tre epoche diverse(presente, passato e futuro), che interagiscono tra loro con azioni che influenzeranno cronologicamente gli eventi. A dir poco geniale.

The Secret of Monkey IslandVideogiochi ai tempi del Coronavirus: il ritorno delle Avventure Grafiche

E’ la prima avventura grafica della serie Monkey Island, forse la più conosciuta del genere. Narra le avventure dell’ormai leggendario Guybrush Threepwood, un giovane che vorrebbe diventare un pirata e per farlo si reca a Melee Island per affrontare le tre prove dei “pirati dell’aspetto importante”. Da qui seguiranno una serie di eventi che porteranno Guybrush ad affrontare il temibile pirata LeChuck, l’antagonista di tutta la serie.

Monkey Island 2: LeChuck’s RevengeVideogiochi ai tempi del Coronavirus: il ritorno delle Avventure Grafiche

A un anno di distanza dal primo capitolo Guybrush, dopo aver sconfitto il fantasma LeChuck torna a solcare i mari alla ricerca del tesoro di Big Whoop! Un tesoro bramato da ogni pirata ma che nessuno sa dove sia…

Questo capitolo rinnova grafica e sonoro e si affaccia per la prima volta a un pubblico più vasto, grazie a una modalità semplificata, che rende il gioco più fruibile. Sta di fatto che in questa nuova avventura ci ritroveremo in enigmi molto più complessi di quelli affrontati in The Secret of Monkey Island, quindi spremetevi le meningi e non cercate le soluzioni, dato che negli anni novanta li abbiamo portati a termine senza l’aiuto di nessuno.

The Curse of Monkey IslandVideogiochi ai tempi del Coronavirus: il ritorno delle Avventure Grafiche

Se non avete mai giocato a un punta e clicca, vi consigliamo vivamente di partire da qui, anche se parliamo del terzo capitolo della serie. Questo perchè The Curse of Monkey Island è il più semplice dei tre, oltre al fatto che visivamente è il più spettacolare, tanto che a distanza di anni fa ancora la sua figura.

Dopo essere scampato al sortilegio del luna park di LeChuck nel secondo capitolo, Guybrush si ritrova naufrago in mezzo al mare, a bordo di una macchina da scontro. Il nostro eroe approda su Plunder Island dove LeChuck, incredibilmente ancora vivo, sta assaltando la città a suon di cannoni per conquistare il cuore della bella Elaine. Quale sarà la Maledizione di Monkey Island?

Grim FandangoVideogiochi ai tempi del Coronavirus: il ritorno delle Avventure Grafiche

Mitologia atzeca, polizieschi e il regno dei morti. Ecco gli ingredienti del viaggio di Manny Calavera, il protagonista di Grim Fandango. Una delle storie più riuscite dal punto di vista narrativo nonostante un motore grafico 3D di bassa qualità. Una storia d’amore e di teorie cospiratorie vi terranno letteralmente incollati per ore al Pc. Consigliatissimo.

Full ThrottleVideogiochi ai tempi del Coronavirus: il ritorno delle Avventure Grafiche

Per gli amanti del genere On the Road e i motociclisti sfegatati. Seppur breve, merita di essere citato sia per la grafica spettacolare e ancora attuale sia per i richiami alla saga cinematografica di Mad Max. In un futuro semi-apocalittico tutti i veicoli a motore sono stati abbandonati in favore di hovercraft, e Ben e la sua banda di motociclisti, i Polecat dovranno riportare in auge le vecchie tradizioni per non soccombere al progresso.

Full Throttle fu uno dei primi videogiochi per computer a presentare un doppiaggio di alto livello. Nella versione originale Mark Hamil aka Luke Skywalker ha interpretato il malvagio Ripburger.

Potremmo continuare con una lista infinita ma ci auguriamo di non avere il tempo per giocarli tutti. In ogni caso vanno menzionati assolutamente, per chi volesse approfondire o anche ricordare i vecchi tempi :Sam & Max: Hit the Road, Syberia, Broken Sword, Indiana Jones e lo spettacolare The Longest Journey,

Chi possiede una console troverà alcuni di questi piccoli gioielli in versione rimasterizzata su Ps Store, Xbox e Switch. Mentre chi vuole giocarli su pc può usufruire della piattaforma Steam che li mette a disposizione a prezzi stracciati. Ricordiamo che non è necessario avere una macchina di ultima generazione, per questo consigliamo a tutti di provare!