Al cinema “Io sono Valentina Nappi” con la stella dell’hard italiano

775
Al cinema

In questi giorni nelle sale è arrivato il film “Io sono Valentina Nappi”, nato dalla collaborazione tra la famosa pornostar e la regista Monica Stambrini.

Martedì 29 maggio è arrivato nei cinema italiani “Io sono Valentina Nappi”. Film nato dalla collaborazione tra la famosa pornostar e la regista Monica Stambrini. Una “performance della Nappi più senza paura, un incontro crudo, onesto e intimo con una donna che esprime il suo potere erotico, emotivo ed intellettuale”. Così come è stato definito all’ultima edizione del Viva Erotica di Helsinki.

Il film, quasi un documentario, si snoda attorno a una serata svagata di due ragazzi che ritrovano familiarità e sesso intorno a un hamburger cucinato in casa. Ne nasce una chiacchierata sui più svariati argomenti sviscerati nelle loro diverse opinioni. Fino al momento in cui si spogliano, si baciano e ridono. Per poi fare l’amore a lungo fino a quando non si addormentano.

Le parole di Monica Stambrini e Valentina Nappi

“ISVN è il secondo film che faccio con Valentina Nappi – le parole della regista riportate da tgcom24 –. Al cinema "Io sono Valentina Nappi" con la stella dell'hard italianoDopo ‘Queen Kong’, un corto d’autore del progetto Le Ragazze del Porno, Valentina mi ha proposto di girare un porno-porno e io non ho saputo dire di no. Sentivo che con ‘Queen Kong’ non avevo esaurito la mia incursione nel linguaggio pornografico. Forse l’avevo solo cominciato? Per questo ISVN è non è propriamente un porno-porno e nemmeno un documentario, quanto piuttosto un film di ricerca dove cerco di avvicinarmi a Valentina e al linguaggio pornografico”.

“Queen Kong e ISVN – ci tiene a precisare la stessa Nappi – rappresentano i primi passi di un progetto che mira a estendere, raffinare e potenziare il linguaggio pornografico; riportare il porno nelle sale cinematografiche; invadere col porno gli ambienti della cinematografia d’essai e della cultura d’avanguardia; contribuire alla dissoluzione dei generi e all’introduzione sempre più massiccia di elementi pornografici nel cinema. Non si tratta di punti d’arrivo, ma di punti di partenza, spunti creativi che si spera ispirino idee fresche che anticipino e catalizzino trasformazioni progressive nella società”.

“Con questo lavoro cerco di rispondere ad un quesito artistico – riprende la Stambrini –: Il sesso può essere narrativo? Può farsi racconto? Ma ISVN risponde anche al mio personale desiderio di guardare Valentina Nappi, figura iconica anche perché pornostar (non a caso Bello Figo, dopo “Io sono Mussolini” e “Io sono Francesco Totti” ha scritto “Io sono Valentina Nappi”, canzone che oltre ad essere presente nel film ne ha dato anche il titolo), e il suo approccio alla sessualità semplice e serio. Chi è Valentina Nappi veramente, al di là delle nostre fantasie e/o pregiudizi nei suoi confronti? Tutti lo vorremmo sapere, tutti possiamo scrutarla e entrare in lei quando vogliamo, in ogni luogo virtuale e in ogni sua parte di corpo, ma riusciremo mai veramente a coglierne “l’intimo”? Molto spesso nel porno il sesso non è intimo, in ISVN invece sì. Questo film potrebbe essere uno di 6, ovvero il pilota di una serie ISVN – Io Sono Valentina Nappi”.