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Castellammare, semina il panico in Villa Comunale con un fucile per un video TikTok: denunciato 22enne

Il giovane si aggirava sul lungomare di Castellammare di Stabia travestito da militare e con un’arma apparentemente reale. L’intervento della Polizia Locale ha evitato conseguenze. Sequestrati fucile scenico, droni e attrezzature per le riprese.

Momenti di forte tensione nella serata di giovedì 11 giugno a Castellammare di Stabia, dove un 22enne ha provocato il panico tra cittadini e turisti presenti nella Villa Comunale. Il giovane, completamente travisato e con in mano un’arma che appariva autentica, è stato fermato dalla Polizia Locale dopo numerose segnalazioni giunte alla centrale operativa.

L’episodio si è concluso senza feriti, ma per il ragazzo è scattata una denuncia all’Autorità Giudiziaria e il sequestro dell’intera attrezzatura utilizzata.

Paura sul lungomare stabiese

La vicenda si è verificata nella zona della banchina di Zì Catiello, uno dei punti più frequentati del lungomare di Castellammare.

Secondo quanto ricostruito, il giovane si aggirava tra la folla indossando una mimetica completa, equipaggiamento tattico e il volto coperto. A destare particolare allarme è stata la presenza di un’arma lunga che, a un primo sguardo, appariva del tutto simile a un fucile d’assalto.

La scena ha generato preoccupazione tra le persone presenti, che hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine segnalando la presenza di un uomo armato.

L’intervento della Polizia Locale

Ricevute le richieste di aiuto, sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Castellammare di Stabia, con il supporto di ulteriori unità coordinate dalla centrale operativa.

Considerata la natura della segnalazione, il personale ha adottato tutte le misure di sicurezza necessarie per avvicinare il soggetto e verificare la situazione senza mettere a rischio l’incolumità dei presenti.

Gli agenti sono riusciti a individuare e bloccare il 22enne, disarmandolo e mettendolo in sicurezza.

“Volevo girare un video per TikTok”

Una volta identificato, il giovane avrebbe spiegato agli agenti che la messa in scena era finalizzata alla realizzazione di contenuti destinati ai social network.

Secondo quanto emerso, il ragazzo stava registrando alcune riprese con l’ausilio di un drone per pubblicare successivamente i video sul proprio profilo TikTok e ottenere maggiore visibilità online.

Armi sceniche e attrezzatura sequestrate

Gli accertamenti successivi hanno consentito di stabilire che il fucile e l’equipaggiamento utilizzati erano riproduzioni sceniche e giocattoli. Tuttavia, gli oggetti risultavano privi dei segni identificativi previsti o comunque realizzati in maniera tale da poter essere facilmente confusi con vere armi da guerra.

La Polizia Locale ha quindi proceduto al sequestro delle repliche delle armi, dei droni e di tutta l’attrezzatura impiegata per le riprese.

Per il 22enne è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica con le accuse di procurato allarme e disturbo della quiete pubblica.

Un episodio che riaccende il dibattito

L’accaduto riporta l’attenzione sui rischi legati alla ricerca di visibilità sui social network e alla realizzazione di contenuti estremi in luoghi pubblici, spesso senza valutare le possibili conseguenze sulla sicurezza e sulla tranquillità dei cittadini.

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