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Campi Flegrei: l’allarme di Assocasa sui rincari speculativi degli affitti per gli sfollati

Emergenza casa nei Campi Flegrei: Assocasa denuncia rincari speculativi sugli affitti degli sfollati e chiede agevolazioni sul canone concordato.

Dopo la crisi determinata dai recenti eventi sismici e la conseguente evacuazione di centinaia di appartamenti, nell’area dei Campi Flegrei si sta delineando una nuova emergenza di carattere sociale ed economico. A lanciare l’allarme è Assocasa, il sindacato degli inquilini, che ha denunciato l’insorgere di forti speculazioni sul mercato immobiliare locale.

Secondo le segnalazioni pervenute all’organizzazione, diversi proprietari avrebbero incrementato drasticamente i canoni di locazione, applicando tariffe raddoppiate o persino quadruplicate rispetto alla media della zona e mettendo in grave difficoltà i nuclei familiari costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.

L’appello ai proprietari e la proposta del canone concordato

I dettagli della denuncia e le richieste avanzate dal sindacato sono stati diffusi dall’agenzia di stampa ANSA. Come riportato dall’ANSA, Assocasa ha evidenziato come l’emergenza abitativa nei Campi Flegrei non debba trasformarsi in un’opportunità di profitto incontrollato a discapito delle famiglie fragili. Per contrastare il fenomeno, il sindacato sollecita i locatori a stipulare contratti a canone concordato. Questa soluzione garantisce vantaggi fiscali come l’aliquota ridotta della cedolare secca al 10% e l’esenzione dalle imposte di registro e di bollo, assicurando al contempo agli sfollati condizioni economicamente accessibili.

Richieste alle amministrazioni locali e proposta di un tavolo permanente

Per contenere la crisi immobiliare che interessa la zona dei Campi Flegrei, l’organizzazione sindacale chiama in causa le amministrazioni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, chiedendo un ulteriore abbattimento dell’aliquota IMU per le abitazioni collocate sul mercato a canone sostenibile. La proposta finale punta alla creazione di un patto straordinario e di un tavolo di confronto istituzionale che veda la partecipazione di Comuni, Regione, Governo e parti sociali, con il fine di incrementare l’offerta abitativa e tutelare il diritto alla casa della popolazione sfollata.

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