OMS: Guerra al fumo. In Campania la legge alla lotta al tabagismo

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Smettere di fumare, poche le terapie alternative che funzionano

Guerra al fumo. Il neo DG dell’Oms rilancia la storica battaglia contro multinazionali e commercio illegale. La Regione Campania approva la legge sulla lotta al tabagismo.

Il dato positivo è che circa 4,7 miliardi di persone, vale a dire il 63% della popolazione mondiale, sono coinvolte in azioni e campagne anti fumo. Rispetto al 2007 il numero si è quadruplicato.

La cattiva notizia è che secondo l’Oms l’industria del tabacco continua a ostacolare gli sforzi dei governi e ormai il commercio illegale è diventato un secondo canale di diffusione molto pericoloso che sta minando ulteriormente le politiche anti tabacco.

L’ultima relazione dell’Oms sull’epidemia del tabacco globale, appena pubblicata, rileva che più paesi hanno attuato politiche di controllo del tabacco, che vanno dagli avvisi grafici e dai divieti di pubblicità, alle zone per non fumatori che aumentano.Guerra al fumo. Il neo DG dell’Oms rilancia la storica battaglia contro multinazionali e commercio illegale. Le Regione Campania approva la legge sulla lotta al tabagismo.

Circa 4,7 miliardi di persone sono coperti da almeno una misura di controllo e queste sono quadruplicate dal 2007, quando a essere coperte erano solo 1 miliardo di persone, il 15% della popolazione mondiale e le strategie per attuare tali politiche hanno salvato milioni di persone dalla morte anticipata, secondo l’Oms.

 

Il Consiglio regionale della Campania

ha approvato la legge sulla lotta al tabagismo. La legge è stata votata all’unanimità con 37 favorevoli su 37. Il testo prevede disposizioni con lo scopo di ridurre ulteriormente i danni per la salute derivanti dal fumo di tabacco attivo e passivo, la diminuzione del numero di fumatori attivi, la riduzione dell’impatto ambientale causato dagli scarti del fumo di tabacco.

La legge prevede l’estensione del divieto di fumare nelle strutture sanitarie anche nelle aree immediatamente limitrofe agli accessi e ai percorsi sanitari, appositamente individuate dai responsabili delle strutture stesse e opportunamente segnalate, e le aree aperte di pertinenza delle scuole.

Con sanzioni fino a 550 euro, se viene infranta la normativa in presenta di minori di 12 anni e donne incinte. La Giunta regionale, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, acquisito il parere della commissione consiliare competente, dovrà predisporre un piano regionale triennale per la lotta al tabagismo.

Guerra al fumo. Il neo DG dell’Oms rilancia la storica battaglia contro multinazionali e commercio illegale. Le Regione Campania approva la legge sulla lotta al tabagismo.Il piano prevede interventi riguardanti la prevenzione del tabagismo attraverso la promozione di stili di vita sani e liberi dal fumo nella comunità, l’assistenza ed Il supporto alla disassuefazione dal tabagismo, prevedendo l’accesso gratuito ai servizi aziendali per la cura del tabagismo e per smettere di fumare, la valorizzazione dell’ambiente contro l’inquinamento causato dai rifiuti generati dal fumo, il rispetto del divieto di fumare nei luoghi pubblici e di lavoro, la tutela dei non fumatori.

La Regione, secondo quanto previsto dalla legge, «promuove misure atte a consentire la raccolta degli scarti del fumo in appositi contenitori nel luoghi di aggregazione per evitare la loro dispersione nell’ambiente. Tali raccoglitori sono disposti comunque a una distanza tale da consentire la fruizione di tutti i luoghi pubblici da parte dl minori e non fumatori al riparo dal fumo passivo».

Gli effetti sulla salute

L’uso del tabacco è la principale causa di morte in tutto il mondo: muoiono ogni anno oltre 7 milioni di persone. I suoi costi economici sono altrettanto enormi: oltre 1,4 trilioni di dollari per i costi sanitari e la perdita di produttività.

 Il controllo dell’uso del tabacco è un aspetto fondamentale dell’agenda per lo sviluppo sostenibile del 2030. L’agenda comprende obiettivi per rafforzare l’implementazione nazionale del FCTC dell’OMS e una riduzione di un ulteriore 30% di morti premature dei NCD (Noncommunicable Diseases ) per malattie cardiache e polmonari, cancro e diabete.

L’uso del tabacco è un fattore di rischio comune per i NCD, che ogni anno uccide 40 milioni di persone, pari al 70% di tutte le morti a livello mondiale, di cui 15 milioni di persone di età compresa tra 30 e 69 anni. Oltre l’80% di queste morti “premature” si verificano nei paesi a basso e medio reddito.

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