martedì, Maggio 18, 2021

Da domani Campania in zona arancione, cosa cambia

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Da domani Campania in zona arancione, cosa cambia
Francesco Monacohttps://www.2anews.it
Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.

Con la Campania in zona arancione ci sarà maggiore libertà per i cittadini, ma restano da seguire alcune importanti regole: ecco cosa si può fare e cosa no.

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Campania in zona arancione da lunedì 19 aprile. La regione lascia la zona rossa e passa alla fascia con regole e divieti meno rigidi per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus. In particolare, rispetto alla zona rossa è ammessa una visita in un’altra abitazione privata una volta al giorno. In zona rossa rimangono Valle d’Aosta, Puglia e Sardegna.

“Il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire dal 19 aprile. Passa in area arancione la Regione Campania”, rende noto il ministero.

Negozi aperti in zona arancione

La zona arancione non prevede grosse limitazioni per i negozi, che resteranno generalmente aperti indipendentemente dalla tipologia di prodotti venduti. In zona arancione restano chiusi i centri commerciali nel weekend ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Sospese le attività dei servizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Ma sarà possibile ordinare cibo da asporto e a domicilio fino alle 22. Vietato però fare la consumazione sul posto.

SPOSTAMENTI – Coprifuoco dalle 22 alle 5. Nella zona arancione è consentito uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale, in non più di due persone (oltre a under 14 e persone disabili o non autosufficienti). Gli spostamenti verso altri Comuni (e quindi anche quelli verso altre Regioni/Province autonome) sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. A chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

SCUOLA – Didattica in presenza per scuola materna, elementare e media. Le superiori garantiscono l’attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca, mentre la restante parte si avvale della didattica a distanza.

BAR – Sono sospese le attività di servizi di ristorazione all’interno dei locali (tra cui pub, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Fino alle 22 è consentita la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) l’asporto è consentito fino alle 18.

PARRUCCHIERI E ESTETISTI – Esercizi commerciali tutti aperti in zona arancione con i consueti orari, compresi i servizi alla persona (parrucchieri, estetisti ecc.). Restano invece chiusi in zona rossa. Nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali restano aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

SPORT – Restano chiuse palestre e piscine. In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. E’ consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto attività sportiva di base. E’ interdetto l’uso di spogliatoi interni nei circoli. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto.

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