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Calcio Napoli a Castel di Sangro, sindaco Caruso: «Ritiro rinnovato per sei anni, possibile una permanenza più lunga»

Il sindaco presenta le novità del settimo anno in Abruzzo: tre amichevoli internazionali, allenamenti aperti, mostra dei trofei e iniziative per il Centenario del Calcio Napoli. Sul futuro di Dimaro: «Nessuno si augura l’interruzione del rapporto».

Castel di Sangro si prepara ad accogliere il Napoli per il settimo anno consecutivo. Il sindaco Angelo Caruso, intervenuto a “Calcio Napoli 24” su CalcioNapoli24 TV, ha illustrato le principali novità del ritiro estivo degli azzurri, il primo dopo il rinnovo dell’accordo per altre sei stagioni.

La nuova intesa concede al club anche la possibilità di prolungare la permanenza rispetto alla consueta finestra compresa tra la fine di luglio e Ferragosto.

Accordo rinnovato per altri sei ritiri

«Siamo al primo anno dopo il rinnovo dei mesi scorsi. Abbiamo riassegnato altri sei anni di ritiro al Napoli», ha spiegato Caruso.

Il sindaco ha sottolineato come il nuovo contratto preveda una maggiore flessibilità nella durata della preparazione: «Il Napoli ha la facoltà di avere un periodo anche più lungo di quello attuale, che va dalla fine di luglio fino a Ferragosto. Questa è la sostanza del nuovo accordo».

Tra gli aspetti organizzativi sui quali si sta lavorando figura anche la gestione dei parcheggi, con l’obiettivo di rendere più agevole l’arrivo dei tifosi.

Tre amichevoli e il padiglione dedicato al Napoli

Il programma comprenderà tre amichevoli internazionali e numerose sedute di allenamento aperte al pubblico. Alcune sessioni potranno invece svolgersi a porte chiuse, in base alle esigenze tecniche di Massimiliano Allegri.

Una delle principali attrazioni sarà il padiglione dedicato al Napoli, nel quale verrà allestita una mostra dei trofei conquistati dal club.

«La grande attesa, oltre alle tre amichevoli, sarà l’allestimento del padiglione Napoli con la mostra dei trofei», ha confermato Caruso.

Le iniziative per il Centenario del Napoli

L’amministrazione sta valutando anche le modalità per coinvolgere Castel di Sangro nelle celebrazioni del Centenario del Napoli previste per il 1° agosto.

Tra le ipotesi c’è un collegamento a distanza con Napoli, attraverso la trasmissione delle immagini dell’evento organizzato in piazza del Plebiscito. Il progetto non è stato ancora definito.

«Al momento è un’idea. Avevamo già ingaggiato artisti e cabarettisti per coinvolgere la piazza. Vediamo cosa si potrà fare con piazza del Plebiscito, che tutti vorranno vedere con la debita partecipazione», ha spiegato il sindaco.

Presentazione dello staff e squadra in piazza

Il modello del ritiro resterà simile a quello delle precedenti edizioni. Sono previste la presentazione dello staff tecnico di Allegri, una serata con quattro calciatori e la tradizionale presentazione della squadra in piazza.

Caruso ha rivendicato la crescita dell’appuntamento abruzzese: «Abbiamo messo su, piano piano, il più grande teatro calcistico estivo d’Europa: tre amichevoli internazionali e quindici giorni di ritiro. Il teatro del calcio europeo ce l’abbiamo a casa nostra ed è un orgoglio per tutti».

Il rapporto con De Laurentiis

Il sindaco ha parlato anche del rapporto con Aurelio De Laurentiis, definendolo vivace ma fondato sulla condivisione degli obiettivi.

«Abbiamo bisogno sicuramente di un rapporto sempre frizzantino, ma sin dal primo momento ci siamo sintonizzati sugli obiettivi reciproci. C’è perfetta coincidenza tra le azioni del Napoli e quelle della città di Castel di Sangro».

Caruso ha ammesso che nel corso degli anni non sono mancati momenti complessi: «Anche con noi ci sono stati alti e bassi con De Laurentiis, ma si è sempre andati avanti».

Castel di Sangro unica sede del ritiro?

Caruso non ha escluso che in futuro Castel di Sangro possa diventare l’unica sede della preparazione estiva del Napoli, ma ha chiarito di non auspicare la fine del rapporto tra il club e il Trentino.

«C’è l’eventualità che Castel di Sangro possa diventare l’unica casa del Napoli. Non me lo auguro, perché c’è tanta vicinanza con gli amici del Trentino. Nessuno di noi si è mai augurato l’interruzione del rapporto».

Secondo il sindaco, le tensioni potrebbero essere superate attraverso un nuovo confronto: «Le dichiarazioni possono non piacere, ma poi si tornerà a ragionare serenamente sul tema. Se De Laurentiis ha percepito una virata del Trentino, l’irritazione era scontata. In caso contrario, potrebbe essere un nonnulla destinato a risolversi».

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