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Calcio Napoli, Ancelotti: “La squadra sta bene, vogliamo tornare a vincere”

Il tecnico del Calcio Napoli ha mostrato, nella consueta conferenza stampa della vigilia, tutta la carica che serve per riprendersi dopo la pesante sconfitta di Marassi.

“La squadra sta bene, siamo carichi per affrontare un avversario forte ed abbiamo voglia di riprendere la strada vincente“. Carlo Ancelotti spende parole di grande fiducia e di ottimismo nella conferenza stampa alla vigilia del match contro la Fiorentina.

L’umore è buono, sono tornati i calciatori dalle Nazionali, ieri ci siamo allenati tutti insieme. Purtroppo abbiamo avuto questo infortunio di Chiriches che è una cosa negativa e troveremo le soluzioni a questa assenza”.


Cosa ha detto alla squadra dopo la sconfitta di Marassi?

“Abbiamo avuto tempo di analizzare bene la partita di Genova in queste due settimane. Quello che è mancato non è tanto l’approccio, che ritengo buono, ma la mancata reazione al primo gol”. “Certamente i primi tempi sinora in queste tre gare complessive non sono stati all’altezza, però se è vero che abbiamo subìto è anche vero che abbiamo pagato delle disattenzioni, ma la squadra sotto il profilo difensivo si è comportata bene”. “Purtroppo i numeri dicono che ogni tiro in porta ci fanno gol. L’attenzione deve essere sui dettagli,  anche perché ogni errore commesso lo abbiamo pagato. Se guardiamo le statistiche siamo a squadra che ha subìto meno sinora. Il problema è che ogni disattenzione è costata cara”.


In attacco chi giocherà tra Mertens e Milik?

“Sia Mertens che Milik sono arrivati ieri abbastanza stanchi. Oggi valuterò le loro condizioni. Abbiamo una serie di incontri ravvicinati ma la partita su cui concentrarci è quella di domani. Poi penseremo alla Stella Rossa”.


Che Fiorentina si aspetta domani?

Dobbiamo tenere in considerazione quello che ha fatto sinora la Fiorentina. Ha una rosa forte, una fase offensiva molto valida e rispettiamo molto il nostro avversario anche per l’organizzazione. Sarà una bella sfida”.


Nella squadra è rimasto il fantasma dello scudetto perso a Firenze?

“Non credo ci siano fantasmi, questo è il calcio. Dobbiamo pensare al match di domani che può servire a noi per alzare l’autostima che credo si sia un po’ abbassata dopo la sconfitta di Genova. Credo che sia mancata un po’ una stabilità di concentrazione in questo inizio di campionato. Ma la squadra sta crescendo, mi piace l’intensità con la quale si sta allenando e sono certo che verremo fuori con tutte le nostre capacità”.


Pensa che le disattenzioni siano frutto di un calo mentale?

Non credo ci siano difficoltà mentali. Io non faccio lo psicologo,  faccio l’allenatore e la squadra risponde bene ad ogni sollecitazione e ogni indicazione. Quindi sono sereno”.

Come legge l’eventuale calo di spettatori previsto per domani al San Paolo?
Cercheremo di offrire un bello spettacolo a coloro che verranno domani così magari parleranno con quelli che non sono venuti affinchè tornino allo stadio la prossima volta. Io sono contentissimo di essere qui perché ho una rosa all’altezza ma anche perchè siamo in un ambiente passionale e molto caloroso verso la squadra”.

Quanto sta cambiando il suo Napoli rispetto alle idee di Sarri?

“Io non credo di avere idee in contrapposizione con quelle di Sarri. Non ho idee che possano riferirsi ad una identificazione precisa, ma tendo a ottimizzare le risorse dei calciatori”
“Io non voglio affatto che questa squadra dimentichi ciò che ha fatto in questi anno perchè un bene prezioso che il Napoli deve conservare per costruire il futuro”.
Dopo Genova sono piovute critiche sul turnover:

“Quando si perde una partita le critiche fanno parte del gioco. Io non sono qui per valorizzare la rosa ma per raggiungere un livello alto di rendimento. E per fare questo c’è bisogno di tutto il gruppo. Per me la valorizzazione della rosa è sinonimo di innalzamento della potenzialità. Non è un discorso fine a se stesso ma finalizzato al traguardo finale. Io non posso far giocare 11 persone solo e demotivarne altre 11. Il turnover serve soprattutto a coinvolgere tutti”.


Si aspettava questo inizio del suo Napoli?

“Abbiamo 6 punti in classifica e credo potevamo averne 7. Però tutto sommato la squadra sta raccogliendo quello che mi aspettavo in questo avvio molto complicato di calendario”.


Ha già pensato ad un turnover riferito al doppio impegno ravvicinato?

“La priorità è oggi la Fiorentina e da domani sera la Stella Rossa. Non ho mai pensato a lungo raggio. Valuterò la condizione dei ragazzi dopo la Fiorentina dopodiché cercherò di mettere in campo la migliore formazione in Champions”.


Nello spogliatoio si parla di scudetto?

“In questo momento non si parla di nulla, perché siamo all’inizio, siamo concentrati su ciò che dobbiamo fare per crescere e dare il massimo su tutti i fronti. Non è il momento di porsi obiettivi”

Il Presidente De Laurentiis ha detto che vorrebbe Ancelotti per sempre:

“E’ un attestato di profonda stima che mi rende orgoglioso e che mi dà molta responsabilità ma anche molta motivazione”
Poi le tre domande poste dai tifosi attraverso l’iniziativa social della SSC Napoli

1) La squadra in queste due settimane ha reagito bene alla sconfitta?

“Sì, tutti hanno reagito e lavorato con grande impegno”

2) Quali differenze ha notato tra Napoli e le sue altre esperienze?

“Il mio lavoro specifico non ha grosse differenze, la differenza è legata all’ambiente esterno. A Napoli ho trovato una enorme passione e una attenzione al calcio davvero speciale”

3) Cosa le piace di più di Napoli città?

“Mi piace la vista, il paesaggio, c’è un panorama unico e meraviglioso”

Fonte: sscnapoli.it

Articolo pubblicato il: 14 Settembre 2018 18:53

Francesco Monaco

Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.